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Omicidi familiari: l'uomo autore nel 100% dei casi nel report ONOF settimana 22_28 gennaio 2026

02/02/2026 08:26

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Omicidi familiari: l'uomo autore nel 100% dei casi nel report ONOF settimana 22_28 gennaio 2026

Omicidi familiari: l'uomo autore nel 100% dei casi nel report ONOF settimana 22_28 gennaio 2026Autori: Dott. Massimo Lattanzi, Dott.ssa Tiziana Calzon

Omicidi familiari: l'uomo autore nel 100% dei casi nel report ONOF settimana 22_28 gennaio 2026

Autori: Dott. Massimo Lattanzi, Dott.ssa Tiziana Calzone e Dott.ssa Alice Russo.

 

Abstract

L’articolo analizza la fenomenologia degli omicidi avvenuti nella settimana dal 22 al 28 gennaio 2026. I dati evidenziano una realtà clinica e statistica definita: il 100% degli autori di omicidio consumato appartiene al genere maschile. Le vittime sono per il 67% donne, colpite prevalentemente all'interno di relazioni affettive (partner ed ex partner), mentre il 33% delle vittime sono uomini, uccisi da conoscenti. L'analisi si concentra sulla disregolazione emotiva e sulla perdita del controllo degli impulsi come fattori determinanti nel passaggio all'atto grave.

 

L'evento: 13 febbraio 2026 | Roma - CASA RADIO Media Partner del Summit

La presentazione del protocollo costituirà il cuore pulsante del Summit Internazionale "Dal C-PTSD alla Pet Therapy". In questa sede, verranno divulgati i dati della ricerca condotta dai centri di Roma e Pescara, che documentano come la finestra di tolleranza — spesso estremamente ridotta nei pazienti traumatizzati — possa essere riaperta e stabilizzata attraverso l'integrazione di queste metodologie d'avanguardia.

"Il Protocollo V.E.R.A. rappresenta lo spartiacque tra la condanna alla ripetizione del trauma e la possibilità concreta della guarigione."

Partecipa al Summit Internazionale

Data: 13 febbraio 2026 (Ore 15:00 – 19:00)

Sede: SALA TEVERE, Regione Lazio – Via C. Colombo, 212, Roma

Contatti: WhatsApp 392 4401930 | aipcitalia@gmail.com

Web: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it

Qui puoi scaricare la scheda di iscrizione 

L'ingresso è gratuito. La prenotazione è obbligatoria. Attestato di partecipazione.

 

Enti di riferimento e metodologia OSINT

  • CIPR (Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale): Centro specializzato nel trattamento dei traumi relazionali. Adotta un approccio clinico focalizzato sulla regolazione emotiva, utilizzando strumenti come il biofeedback per aiutare i soggetti a gestire l'uscita dalla "finestra di tolleranza", particolarmente stretta in presenza di C-PTSD (Trauma Complesso).
  • AIPC (Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia): Equipe multidisciplinare che opera dal 2001 per lo studio e la prevenzione della violenza in chiave circolare, occupandosi sia del sostegno alle vittime sia del recupero degli autori.
  • ONOF (Osservatorio Nazionale Omicidi Familiari): Organo dedicato al monitoraggio costante e alla profilazione delle variabili che caratterizzano gli omicidi in ambito domestico e relazionale.
  • Metodologia OSINT (Open Source Intelligence): La ricerca non utilizza dati istituzionali, ma si basa sulla raccolta, l’analisi e l'incrocio di informazioni provenienti da fonti aperte e testate giornalistiche riguardanti i casi di cronaca.

 

Profilo della donna e dell'uomo vittima

 

Donna vittima (67% dei casi)

  • Età: Il profilo è equamente diviso (50% e 50%) tra le fasce 54-71 anni e oltre i 72 anni.
  • Familiarità: Il rischio è concentrato nel legame affettivo: il 50% è vittima del partner attuale e il 50% dell’ex partner.
  • Distribuzione Geografica: I casi sono distribuiti uniformemente tra Nord (50%) e Sud/Isole (50%).
  • Arma Utilizzata: Si rileva un uso paritetico di armi da taglio (50%) e armi da fuoco (50%).

 

Uomo vittima (33% dei casi)

  • Età: Il 100% delle vittime appartiene alla fascia d’età 36-53 anni.
  • Familiarità: L’uomo è vittima di conoscenti nel 100% dei casi registrati.
  • Distribuzione Geografica: Il fenomeno è localizzato esclusivamente al Sud e Isole (100%).
  • Arma Utilizzata: L'arma da taglio è lo strumento utilizzato nel 100% dei casi.

 

Ascolta il podcast sul Canale AIPC Editore su Spotify, MENTE|CRIMINE|TRAUMA: “Omicidi familiari: l'uomo autore nel 100% dei casi nel report ONOF settimana 22_28 gennaio 2026.” clicca sul link: https://open.spotify.com/episode/57kFKx3Fdl42HTDegYQAHN?si=XM2PFPmWReGtTrJLU6CKOw

 

Profilo dell'autore donna e uomo

 

Autore uomo (100% dei casi di omicidio consumato)

  • Età: La responsabilità è distribuita tra le fasce 36-53 anni (33%), 54-71 anni (33%) e 72+ anni (34%).
  • Familiarità: L'autore colpisce nel 33% il partner, nel 33% l'ex partner e nel 34% conoscenti.
  • Distribuzione Geografica: Prevalenza d'azione al Sud e Isole (67%), con il restante 33% al Nord.
  • Arma Utilizzata: Prevale l'arma da taglio (67%), seguita dalle armi da fuoco (33%).

 

Autore donna (0% omicidi consumati / 50% tentati omicidi)

  • Non si registrano donne autrici di omicidi consumati nella settimana. Emerge però un profilo femminile nei tentati omicidi (50%), dove l'autrice ha colpito un conoscente con un'arma da taglio nell'area Sud/Isole.

 

Analisi delle variabili omicidiarie: interpretazione clinica e statistica

  1. Genere: Il dato del 100% di autori uomini negli omicidi consumati evidenzia una criticità specifica nella gestione della rabbia e nel contenimento degli impulsi.
  2. Età: Le vittime femminili appartengono a fasce d'età più avanzate, segnale di vulnerabilità in contesti di convivenza o post-relazione di lunga durata.
  3. Familiarità: La variabile del grado di familiarità qualifica il reato: per la donna il pericolo è l'intimità (partner/ex), per l'uomo è la rete sociale (conoscenti).
  4. Distribuzione Geografica: La concentrazione al Sud e Isole (67%) richiede una riflessione sui sistemi di supporto e prevenzione territoriale.
  5. Arma Utilizzata: L'uso frequente dell'arma da taglio correla clinicamente con l'uscita dalla finestra di tolleranza, portando a un'aggressione impulsiva e ravvicinata.

 

Conclusione

L'analisi dei dati evidenzia che il trauma relazionale e la conseguente disregolazione emotiva sono le radici profonde della violenza. Quando la "finestra di tolleranza" è ridotta, come documentato dalle ricerche del CIPR e dell'AIPC, lo stimolo relazionale viene percepito come minaccia intollerabile, portando alla perdita del controllo degli impulsi.

In questo scenario emerge con forza il paradosso della familiarità/intimità: il luogo e le relazioni che dovrebbero garantire protezione, cura e sicurezza diventano, per le vittime — in particolare le donne — i contesti di massimo pericolo e vulnerabilità. Quello che clinicamente dovrebbe essere il "porto sicuro" si trasforma nel teatro del passaggio all'atto grave, confermando che la vicinanza affettiva, se non mediata da una sana regolazione emotiva, può diventare il fattore di rischio più letale. Comprendere questo paradosso è fondamentale per implementare percorsi clinici di recupero e prevenzione efficaci.

 

Per informazioni e appuntamenti:

Sito di riferimento: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it

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Non rimandare la possibilità di intraprendere un percorso di cambiamento. Il primo passo verso la guarigione è non affrontare questo viaggio da soli. Siamo qui per te.

 

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