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Il secondo incontro del II ciclo di aggiornamento professionale con gli operatori della Questura di Pescara, tenutosi presso la sede AIPC - CIPR di Pescara, ha rappresentato un momento fondamentale per approfondire tematiche di cruciale importanza. L'evento si è focalizzato sulla complessa relazione tra la psicologia del trauma e le sue manifestazioni somatiche, ponendo un'enfasi particolare sull'impatto di tali dinamiche sul benessere degli stessi operatori.
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Questo appuntamento ha permesso di esplorare come le esperienze traumatiche possano influenzare non solo la sfera psicologica, ma anche quella fisica degli individui, e di conseguenza, come gli operatori di polizia possano essere esposti a tali effetti a causa della natura del loro lavoro. L'attenzione rivolta al benessere degli operatori sottolinea la consapevolezza dell'importanza di fornire loro strumenti e conoscenze per gestire lo stress e prevenire il burnout, garantendo così una maggiore efficienza operativa e una migliore qualità della vita professionale.
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Il Trauma relazionale non elaborato: dalla sofferenza psichica alla manifestazione somatica
Il fulcro della discussione ha riguardato le profonde e spesso misconosciute conseguenze del trauma relazionale non elaborato. È stato evidenziato come esperienze relazionali disfunzionali, ripetute e significative, soprattutto in fasi critiche dello sviluppo, possano generare un substrato di sofferenza psichica che, se non adeguatamente elaborato, può trovare vie di espressione somatica.
Si è approfondito il concetto di allostasi e carico allostatico: la costante attivazione dei sistemi di risposta allo stress (asse ipotalamo-ipofisi-surrene, sistema nervoso autonomo, sistema immunitario) in assenza di una risoluzione del trauma, porta a un esaurimento delle risorse e a una disregolazione di tali sistemi. Questa disregolazione cronica è stata correlata a un aumentato rischio di sviluppo di patologie autoimmuni e neoplastiche.
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In particolare, si è discusso di come l'infiammazione cronica di basso grado, spesso associata a stati di stress prolungato e trauma non risolto, possa giocare un ruolo chiave. L'ipotesi è che l'organismo, costantemente in uno stato di "allerta" a causa del trauma, possa disregolare la propria risposta immunitaria, attaccando i propri tessuti (malattie autoimmuni) o favorendo la proliferazione cellulare anomala (tumori). Sono stati presentati studi che suggeriscono correlazioni tra esperienze traumatiche precoci e l'insorgenza di patologie come la tiroidite di Hashimoto, l'artrite reumatoide o specifici tipi di cancro, pur sottolineando la multifattorialità di tali malattie e la necessità di ulteriori ricerche.
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Si è posto l'accento sulla dimensione psicosomatica, non nel senso di una genesi puramente "mentale" della malattia, ma piuttosto di un'interconnessione profonda e bidirezionale tra mente e corpo, dove il vissuto emotivo e le esperienze relazionali impattano direttamente sui processi fisiologici. Il trauma non elaborato, agendo a livello neurobiologico ed endocrino, può alterare l'omeostasi corporea, rendendo l'individuo più vulnerabile a determinate patologie.
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Prevenire la Violenza con la Scienza: Psicotraumatologia per ridurre le recidive e proteggere le vittime
Invito al Workshop Gratuito
Il Centro è lieto di invitarvi a un workshop gratuito che si terrà il 05 luglio 2025, dalle 17:30 alle 18:30. L'evento, in modalità ibrida, offrirà un'opportunità unica per approfondire il protocollo A.S.V.S. e la sua comprovata efficacia nella prevenzione della recidiva e nella protezione delle vittime. Sarà un'occasione per discutere come l'integrazione della psicotraumatologia relazionale e delle tecniche di biofeedback possa arricchire la nostra pratica clinica.
Modalità di partecipazione:
- Online: Fino a 100 posti disponibili su GoToMeeting.
- In Presenza: Fino a 10 posti presso la sede del Centro.
Per partecipare, è necessario iscriversi entro il 01 luglio 2025. Clicca qui per scaricare la scheda di iscrizione: scheda iscrizioneÂ
Sarà rilasciato un attestato di partecipazione per ogni frequentante e le sintesi del seminario saranno rese disponibili per tutti i partecipanti.
La Risonanza del trauma negli operatori: Gestire il contatto con il dolore altrui
Un aspetto cruciale del secondo macro-tema ha riguardato l'impatto del trauma non elaborato sugli operatori che quotidianamente entrano in contatto con persone portatrici di dolore, sofferenza e violenza. È stato evidenziato come il cosiddetto "trauma vicario" o "trauma secondario" non sia solo una possibilità , ma una realtà con cui gli operatori devono confrontarsi.
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L'ascolto empatico e l'esposizione costante a narrazioni traumatiche possono attivare negli operatori schemi emotivi e risonanze personali, soprattutto se essi stessi hanno vissuti traumatici pregressi non completamente elaborati. Questo fenomeno è noto come risonanza traumatica o controtrauma. L'operatore, nel tentativo di comprendere e supportare la vittima, può inavvertitamente "assorbire" parte del carico emotivo e delle conseguenze traumatiche.
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Sono stati discussi i meccanismi attraverso cui ciò avviene: l'empatia profonda, la somiglianza di esperienze, la proiezione e l'identificazione possono portare l'operatore a rivivere, anche inconsciamente, emozioni e sensazioni correlate al trauma narrato. Se questa risonanza non viene riconosciuta e gestita, può condurre a sintomi di disagio psicologico nell'operatore, quali: affaticamento da compassione, burnout, sintomi post-traumatici secondari (es. difficoltà del sonno, irritabilità , ipervigilanza), o riattivazione di propri traumi.
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L'incontro ha sottolineato l'importanza vitale della consapevolezza di questi meccanismi. È fondamentale che gli operatori sviluppino strategie di auto-protezione e auto-cura, tra cui:
Riconoscimento precoce dei segnali di stress e risonanza: Imparare a identificare i propri trigger e le proprie reazioni emotive.
Supervisione e supporto tra pari: La possibilità di elaborare le esperienze in un contesto sicuro e professionale.
Strategie di coping e resilienza: Tecniche di mindfulness, attività fisica, cura delle relazioni personali e hobby per disconnettersi dal lavoro.
Formazione continua sul trauma: Approfondire la comprensione del trauma per gestirne meglio le implicazioni.
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In conclusione, il secondo incontro ha fornito agli operatori della Questura di Pescara strumenti concettuali e pratici per comprendere la complessità del trauma relazionale e le sue molteplici manifestazioni, sia a livello individuale che nel contesto lavorativo. L'obiettivo è stato quello di promuovere una maggiore consapevolezza della profonda interconnessione tra mente e corpo e di fornire strategie per tutelare il benessere psicologico degli operatori stessi, fondamentale per continuare a svolgere un ruolo di supporto efficace e sostenibile per le vittime di sofferenza e violenza.
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Sei un operatore della sicurezza o un operatore della salute?
Nel tuo prezioso e delicato lavoro, sei quotidianamente esposto a situazioni di elevato stress emotivo, che possono generare un impatto significativo sul tuo benessere psicofisico. Comprendere e gestire le conseguenze del trauma, sia quello diretto che quello vicario, è fondamentale per mantenere la tua efficienza operativa e, soprattutto, la tua salute.
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L'Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (A.I.P.C.) e il Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale (CIPR) offrono un supporto professionale qualificato e volontario. I nostri esperti sono a tua disposizione per affrontare le sfide emotive e psicologiche legate alla tua professione, fornendo strumenti per elaborare esperienze difficili, prevenire il burnout e promuovere la resilienza.
Non sei solo. Se senti il bisogno di un confronto, di un ascolto professionale o di supporto per le tematiche emerse durante il tuo servizio, non esitare a contattarci.
Per maggiori informazioni e per fissare un colloquio, ti invitiamo a contattarci direttamente. La tua salute psicologica è una risorsa inestimabile: proteggila.
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- Visitando il sito web:Â www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it
