Sintesi webinar AIPC settimana del cervello 2026 del 27 marzo
In occasione dell’evento della Settimana del Cervello 2026, organizzato dall’Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (AIPC) il 27 marzo online dalle ore 17:30 alle ore 18:30 circa, circa settanta partecipanti hanno dato vita a un dibattito estremamente attivo e partecipativo. Il Dott. Massimo Lattanzi ha aperto i lavori salutando i presenti e ringraziando per la collaborazione la Dott.ssa Tiziana Calzone, la Dott.ssa Carmen Pellino, l’Avv. Elia Cursaro e la Dott.ssa Elisa Ninivaggi, quest’ultima in rappresentanza dei dottori in Psicologia impegnati nel tirocinio professionalizzante presso l'AIPC. L'analisi prodotta, frutto delle slide esposte e degli interventi puntuali della platea, integra i pilastri della Psicotraumatologia Relazionale per superare la cronaca e indagare il "perché" profondo del passaggio all'atto.
Supporto e ricerca: La prevenzione degli omicidi familiari richiede percorsi clinici specialistici e l’integrazione di metodologie avanzate come il biofeedback. Puoi contribuire concretamente al nostro lavoro: 5x1000: C.F. 97238660589. Donazioni liberali: IBAN AIPC IT83I0760103200000056039688 o tramite il c.c.p. nr. 56039688.
1. Il Modello Lattanzi-Calzone: l'incastro relazionale
L'analisi si fonda sull'idea che l'omicidio familiare sia il fallimento della funzione di rispecchiamento, dove l'altro è un "oggetto-sé" necessario alla sopravvivenza psichica.
Incastro Neurobiologico: La scelta del partner non è casuale, ma risponde a una ricerca inconscia di familiarità emotiva legata ad attaccamenti insicuri.
Risonanza Traumatica: La disregolazione emotiva di un individuo si riflette e si amplifica nell'altro, creando un'unione simbiotica che maschera l'incapacità di entrambi di regolare gli affetti.
Vulnerabilità Pregressa: Nel caso V.D., la condizione di figlio unico e la morte del padre (circa 5 anni prima) hanno rimosso la "funzione normativa", innescando una depressione severa e un C-PTSD con una finestra di tolleranza ridotta.
SUPERVISIONE CLINICA: L'eccellenza A.I.P.C. nella Psicotraumatologia Relazionale
Il percorso è progettato specificamente per professionisti che desiderano elevare la propria competenza nella gestione del C-PTSD e delle dinamiche relazionali disfunzionali e violente. Psicologi e psicoterapeuti, psichiatri in formazione e specialisti. Clinici operanti in contesti emergenziali o di tutela.
Perché scegliere questa supervisione? Analisi Scientifica: Possibilità di invio casi per valutazioni con Biofeedback e protocolli VERA/SVITR, ottenendo dati oggettivi sulla disregolazione del sistema nervoso. Focus Specialistico: Supporto mirato per chi opera in contesti emergenziali, di tutela o con vittime e autori di reato (Codice Rosso). Protezione Professionale: Strumenti per ristrutturare i confini clinici e rafforzare la tenuta professionale di fronte al trauma. Gruppo Ristretto: Massimo 10 partecipanti per una profondità analitica superiore. Frequenza: Un venerdì al mese (18:30 – 20:00) su GoToMeeting. Inizio: venerdì 17 aprile 2026. Investimento: € 60,00 (IVA inclusa) a seduta. Contatti e iscrizioni: E-mail: aipcroma@gmail.com.
2. Il Tracciato del collasso: dallo shutdown all'overkill
Il passaggio all'atto è letto come un fallimento del sistema nervoso monitorabile oggettivamente.
- Stato di Ipo-arousal: Il soggetto viveva in un cronico "shutdown" (apatia/depressione) per anestetizzare il dolore.
- Sincronicità dei Trigger: La coincidenza tra la fine dei sussidi (NASpI), percepita come "morte sociale", e la minaccia di abbandono ha creato una "tempesta perfetta".
- Il Collasso: L'atto non è razionale, ma una perdita del controllo degli impulsi; l'overkill testimonia lo spegnimento della corteccia a favore del sistema limbico.
Ascolta il podcast sul canale AIPC Editore su Spotify, MENTE|CRIMINE|TRAUMA: “Sintesi webinar AIPC settimana del cervello 2026 del 27 marzo". Tra genetica, epigenetica e disregolazione emotiva”. Clicca sul link: https://open.spotify.com/episode/0in03oVKpMsS1mPZaG37Mt?si=D-rN_F_DTnO2rNhGKWylYA
3. Valutazione dei traumi e strumenti diagnostici
La valutazione non può prescindere dalla mappatura delle ricorrenze transgenerazionali tramite l'Albero Genealogico Traumatico, che identifica la trasmissione della violenza attraverso le generazioni.
Il Set di Scale: SVITR, SVITRE e VIS
L'utilizzo congiunto di queste scale permette di monitorare la vulnerabilità cronica:
- SVITR: Analizza l'alterazione dell'equilibrio psicofisico e i livelli di iper-attivazione (ansia) o ipo-attivazione (dissociazione).
- SVITRE: Approfondisce il grado di familiarità, fondamentale nei casi di omicidio familiare poiché dimostra come la vicinanza alimenti la potenzialità distruttiva (risonanza parossistica).
- VIS (Valutazione Invisibilità Sociale): Identifica la "morte sociale" e l'isolamento che spesso precedono il passaggio all'atto.
Biofeedback e monitoraggio psicofisiologico
L'integrazione del Biofeedback nei CAV e nei CUAV rappresenta uno spartiacque fondamentale.
Dati oggettivi: Permette di mapparne la variabilità cardiaca (HRV) e la conduttanza cutanea, rendendo visibile la rigidità autonoma invisibile ai protocolli standard.
Prevenzione: Senza questo monitoraggio, è impossibile prevedere l'incapacità del soggetto di frenare l'impulso una volta uscito dalla finestra di tolleranza.
4. I campi di applicazione
L'integrazione del Protocollo V.E.R.A., delle scale psicodiagnostiche e del Biofeedback rappresenta un'evoluzione scientifica cruciale per interrompere la circolarità della violenza, agendo su livelli differenziati ma speculari per le vittime (nei CAV) e per i presunti autori (nei CUAV e in ambito legale).
1. Livello CAV: Ridurre la vulnerabilità involontaria e il C-PTSD
Nei Centri Antiviolenza, l'obiettivo è decodificare la "vulnerabilità della vittima", spesso radicata in traumi relazionali cumulativi (C-PTSD) che si manifestano attraverso canali non verbali.
Lo sguardo della perdita: Chi ha subito perdite significative non elaborate emette segnali non verbali — un'allerta silente o un distacco difensivo — che indicano un sistema nervoso sull'orlo del collasso.
La scelta del partner/predatore: Questa vulnerabilità diventa il perno di una scelta del partner non casuale, basata su una ricerca inconscia di familiarità emotiva verso schemi di accudimento instabili.
Utilizzo delle Scale (SVITR, SVITRE, VIS):
SVITR/E: Identificano come i traumi abbiano ridotto la finestra di tolleranza, rendendo la vittima iper-vigilante o dissociata.
VIS: Misura l'invisibilità sociale, un fattore che aumenta la dipendenza dal partner come unico "oggetto-sé".
Biofeedback come Consapevolezza: Permette alla donna di visualizzare la propria "allerta somatica" costante, aiutandola a riconoscere i segnali fisici di pericolo prima che la risonanza traumatica diventi parossistica.
Appello ai Centri Antiviolenza (CAV): Decodificare la vulnerabilità per interrompere il ciclo del trauma
L’AIPC e il CIPR rivolgono un invito urgente a tutte le operatrici dei CAV: è fondamentale elevare gli strumenti di tutela per le donne che vivono situazioni critiche, andando oltre la superficie del racconto per leggere i segni profondi del trauma relazionale cumulativo (C-PTSD). Vi invitiamo a sottoporre i casi più complessi a una valutazione specialistica presso le nostre strutture per mappare ciò che spesso rimane invisibile, ma che condiziona drammaticamente la sicurezza della vittima. Formazione Specialistica per Operatrici. Invitiamo i CAV a dare inizio a percorsi di formazione dedicati, disponibili in presenza o a distanza, per affinare le competenze nella gestione della disregolazione emotiva e del C-PTSD. Le attività prevedono contributi contenuti per favorire una collaborazione costante e scientificamente fondata. Trasformare la vulnerabilità in una possibilità di guarigione anziché in un preludio alla tragedia è un atto di responsabilità clinica e sociale.
Contatti per invii e formazione: Email: aipcitalia@gmail.com. WhatsApp: 3924401930 (attivo dalle 11:00 alle 16:00) Sito: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it
2. Livello CUAV: prevenire il collasso e l'impulsività
Per i presunti autori e i loro difensori, l'importanza risiede nel documentare e trattare la perdita del controllo degli impulsi non come un evento intenzionale razionale, ma come un collasso neurobiologico.
Evitare il Collasso della Finestra di Tolleranza: L'autore spesso intercetta la fragilità della vittima perché egli stesso ha traumi e perdite non elaborate (come il lutto paterno nel caso V.D.) che lo rendono incapace di regolare gli affetti.
Protocollo V.E.R.A. (Violence Emotional Risk Assessment):
Analizza il profilo di personalità e il grado di frustrazione per identificare il rischio imminente di passaggio all'atto.
Permette di evidenziare la sincronicità dei trigger (es. perdite economiche e minacce di abbandono) che creano la "tempesta perfetta".
Il Biofeedback per la Riabilitazione:
Per il CUAV: È lo strumento principe per insegnare all'autore l'auto-regolazione somatica, mostrando graficamente come il suo corpo esca dalla finestra di tolleranza davanti ai trigger.
Per i Difensori: Fornisce una prova scientifica della rigidità autonoma e della disattivazione della corteccia riflessiva a favore del sistema limbico durante l'agito (Overkill).
Appello ai Centri per Uomini Autori di Violenza (CUAV): Decodificare la disregolazione per interrompere il ciclo della recidiva
L’AIPC (Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia) e il CIPR (Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale) rivolgono un invito urgente ai coordinatori e agli operatori dei CUAV. È fondamentale elevare gli strumenti di analisi per gli autori di violenza, andando oltre la condotta superficiale per leggere i segni profondi del trauma relazionale cumulativo (C-PTSD) e della disregolazione emotiva che alimentano il passaggio all'atto.
Vi invitiamo a sottoporre i casi critici — caratterizzati da storie di perdite non elaborate, isolamento o depressione grave — a una valutazione specialistica presso le nostre strutture per mappare i fattori neurobiologici che condizionano il rischio di violenza:
Il Collasso della Finestra di Tolleranza: Identificare come traumi pregressi abbiano ristretto la capacità del soggetto di tollerare lo stress, portandolo verso uno stato di ipo-arousal (shutdown) o iper-attivazione distruttiva.
L’Incastro della Scelta del Partner: Comprendere come l'autore intercetti e si agganci alla fragilità della vittima per una ricerca inconscia di "familiarità emotiva", creando una risonanza traumatica parossistica basata su attaccamenti insicuri.
Mappatura Scientifica del Rischio Dinamico: Utilizzare il set di scale SVITR, SVITRE e VIS per misurare quantitativamente l'impatto dei traumi sulla capacità di inibizione impulsiva e quanto l’invisibilità sociale (morte sociale) agisca da trigger per l'agito.
Biofeedback come Strumento di Auto-Regolazione: Fornire all'autore dati oggettivi sulla propria variabilità cardiaca (HRV) e risposta psicofisiologica, permettendogli di visualizzare la propria rigidità autonoma e imparare a riconoscere i segnali fisici che precedono l'esplosione della violenza.
Formazione specialistica per Operatori e Operatrici CUAV
Invitiamo i CUAV a dare inizio a percorsi di formazione dedicati, disponibili in presenza o a distanza, per affinare le competenze nella gestione del C-PTSD e dei marker somatici del rischio. Le attività prevedono contributi contenuti per favorire una collaborazione costante e scientificamente fondata. Trasformare la "potenzialità" distruttiva in una reale capacità di auto-regolazione è l'unico modo per interrompere la condanna alla ripetizione e garantire una prevenzione efficace. Contatti per invii e formazione: Email: aipcitalia@gmail.com. WhatsApp: 3924401930 (attivo dalle 11:00 alle 16:00). Sito: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it.
Scarica le slide “Sintesi webinar AIPC settimana del cervello 2026 del 27 marzo". Tra genetica, epigenetica e disregolazione emotiva”. Clicca sul link: slide “Sintesi webinar AIPC settimana del cervello 2026 del 27 marzo”
3. L'Incastro Traumatico Transgenerazionale
L'uso dell'Albero Genealogico Traumatico integra entrambi i livelli, rivelando come la scelta di partner con traumi speculari sia una "condanna alla ripetizione" trasmessa geneticamente e socialmente.
| Strumento | Funzione per i CAV (Vittima) | Funzione per CUAV/Difesa (Autore) |
|---|---|---|
| SVITR/E | Rileva la vulnerabilità al "predatore". | Documenta il C-PTSD e la disregolazione. |
| VIS | Valuta l'isolamento e la dipendenza. | Identifica la "morte sociale" come trigger del delitto. |
| Biofeedback | Allena alla percezione del pericolo. | Monitora il recupero della capacità di frenata inibitoria. |
| V.E.R.A. | Previene la vittimizzazione estrema. | Valuta il rischio di recidiva e la pericolosità dinamica. |
Appello agli AVVOCATI: La Scienza come prova della disregolazione nel Codice Rosso
L’AIPC e il CIPR rivolgono un invito agli Avvocati Difensori impegnati nella tutela di presunti autori di reato: è fondamentale superare la narrazione del "raptus" per offrire al Giudice una ricostruzione oggettiva e scientifica basata sulla Psicotraumatologia Relazionale.
Protocollo V.E.R.A. (Assolutamente in Presenza): La prima valutazione deve essere effettuata rigorosamente dal vivo. Questo protocollo analizza il profilo di personalità e la reattività emotiva, permettendo di documentare come la sincronicità dei trigger (es. perdite economiche e minacce di abbandono) abbia determinato il passaggio all'atto.
C-PTSD e perdite non elaborate: Attraverso l'Albero Genealogico Traumatico e le scale SVITR/SVITRE, documentiamo come eventi pregressi (es. la morte del padre) abbiano prodotto un Disturbo da Stress Post-Traumatico Complesso, riducendo la capacità del soggetto di regolare gli impulsi.
La prova scientifica del biofeedback: Forniamo una valutazione che mostra la rigidità autonoma e il collasso della Finestra di Tolleranza. Dimostrare strumentalmente che il sistema nervoso del soggetto era in "shutdown" o in iper-attivazione massiva offre una spiegazione clinica oggettiva alla perdita del controllo.
Scala VIS e "Morte Sociale": Utilizziamo la scala VIS per documentare lo stato di isolamento e invisibilità dell'assistito, fornendo elementi cruciali per contestualizzare la gravità del fatto e la vulnerabilità dell'autore.
Modalità di Intervento e Formazione
I percorsi di approfondimento e monitoraggio possono essere seguiti sia in presenza che a distanza, garantendo flessibilità e continuità. Tuttavia, ribadiamo che la prima valutazione con il Protocollo V.E.R.A. deve avvenire assolutamente in presenza per garantire la massima accuratezza. Invitiamo inoltre gli studi legali a partecipare ai nostri corsi di formazione (online o in presenza) per acquisire le competenze necessarie. Le attività prevedono contributi contenuti.
Contatti: E-mail: aipcitalia@gmail.com. WhatsApp: 3924401930 (attivo 11:00-16:00). Sito: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it
Conclusioni: La Violenza come "Auto-cura" tragica
La ricerca e il dibattito del webinar sottolineano che la violenza è una risposta disfunzionale a un dolore senza parole. Se fosse stato applicato il Protocollo V.E.R.A., sarebbe emerso un grado di rischio imminente ed estremo. Solo attraverso la consapevolezza dell'incastro traumatico e il monitoraggio fisiologico è possibile interrompere la "condanna alla ripetizione", trasformando la vulnerabilità in una possibilità di guarigione.
Supporto e ricerca: La prevenzione degli omicidi familiari richiede percorsi clinici specialistici e l’integrazione di metodologie avanzate come il biofeedback. Puoi contribuire concretamente al nostro lavoro: 5x1000: C.F. 97238660589. Donazioni liberali: IBAN AIPC IT83I0760103200000056039688 o tramite il c.c.p. nr. 56039688.
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