Gli adulti con ADHD desiderano più supporto nelle relazioni, ma spesso si sentono trascurati
A cura: di Massimo Lattanzi e Tiziana Calzone
Enti: Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (AIPC), Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale (CIPR), Osservatorio Nazionale Omicidi Familiari (ONOF).
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Abstract
Il presente articolo esamina le dinamiche di supporto sociale negli adulti con ADHD, analizzando la discrepanza tra il bisogno percepito e l'aiuto ricevuto nelle relazioni sentimentali. Attraverso i risultati della ricerca di Duede et al. (2026), si evidenzia come sintomi quali disattenzione, iperattività e disregolazione emotiva modulino la percezione di cura e la vulnerabilità al senso di rifiuto. L'analisi integra i dati scientifici con il paradigma della psicotraumatologia relazionale, interpretando il "gap di supporto" come una manifestazione della finestra di tolleranza ristretta tipica dei quadri di trauma complesso (C-PTSD).
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Il "gap di supporto" e l'Impatto dei sintomi ADHD
Nelle relazioni intime, il sostegno sociale si articola in cinque tipologie: emotivo, di stima, di rete, informativo e tangibile. Tuttavia, gli adulti con ADHD sperimentano spesso una profonda discrepanza, definita "gap di supporto", tra l'aiuto desiderato e quello effettivamente percepito dal partner.
La ricerca pubblicata sul Journal of Social and Personal Relationships indica che la gravità dei sintomi influenza direttamente queste dinamiche:
- Iperattività e comunicazione: L'iperattività amplia significativamente il divario tra supporto desiderato e ricevuto. Gli stili comunicativi impulsivi e la difficoltà a rallentare per elaborare l'aiuto offerto possono rendere le richieste poco chiare ai partner.
- Disregolazione emotiva e vulnerabilità: Questo sintomo è un forte predittore dei "sentimenti feriti". Gli individui con difficoltà nella regolazione emotiva riportano livelli più elevati di dolore durante le interazioni, mostrando una maggiore sensibilità al feedback negativo o ai piccoli affronti percepiti.
- Disattenzione: Anche la tendenza alla smemoratezza o alla distrazione contribuisce ad aumentare il senso di sofferenza nelle interazioni di supporto.
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Analisi clinica e psicotraumatologia relazionale
Sotto la lente della psicotraumatologia relazionale promossa da AIPC e CIPR, l'ADHD non viene letto esclusivamente come un difetto individuale (modello medico), ma all'interno di un modello sociale dove la disabilità emerge dall'interazione tra individuo e ambiente.
Nelle persone con C-PTSD, la finestra di tolleranza è spesso molto stretta. Il passaggio all'atto grave o la reazione emotiva intensa rappresentano una perdita del controllo degli impulsi dovuta proprio all'uscita da questa zona di equilibrio. Il desiderio intenso di supporto e conferma può rendere questi individui estremamente vulnerabili: un bisogno insoddisfatto viene vissuto come un vero e proprio trauma relazionale che alimenta l'insoddisfazione e la diminuzione dell'autostima.
Conclusione
I risultati dello studio evidenziano che la soddisfazione relazionale può agire come un potente cuscinetto, aiutando l'adulto con ADHD a interpretare le azioni del partner in modo più positivo, riducendo il senso di ferita. Tuttavia, è necessario superare il "masking" dei bisogni, spesso dettato dal timore del rifiuto, per favorire strategie di comunicazione diretta.
Nell'ottica della valutazione del rischio clinico (protocollo ASVS), è fondamentale considerare come la disregolazione emotiva e il grado di familiarità condizionino la stabilità del legame. Il supporto clinico, integrato con strumenti come il biofeedback, deve mirare all'ampliamento della finestra di tolleranza per permettere una reale gestione del "gap di supporto" e promuovere la guarigione relazionale.
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Riferimenti Bibliografici
- AIPC/CIPR/ONOF: Ricerche sulla disregolazione emotiva, C-PTSD e finestra di tolleranza.
- Duede, L. A., Ray, C. D., & St.Cyr Brisini, K. (2026). Preferenze per il supporto sociale e lacune percepite nel supporto tra adulti con disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD). Journal of Social and Personal Relationships.
- Petrova, K. (2026). Gli adulti con ADHD desiderano più supporto nelle relazioni, ma spesso si sentono trascurati. PsyPost.
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