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Sintesi seminario "OLTRE IL NASTRO"

15/05/2026 07:21

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Sintesi seminario "OLTRE IL NASTRO"

Sintesi seminario "OLTRE IL NASTRO"L'evento si è tenuto il 14 maggio, alle ore 15:30, presso l'Aula Fleming della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell

Sintesi seminario "OLTRE IL NASTRO"

L'evento si è tenuto il 14 maggio, alle ore 15:30, presso l'Aula Fleming della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata.

Il seminario multidisciplinare "OLTRE IL NASTRO", promosso e organizzato con grande successo da Unirete Tor Vergata e Primavera degli Studenti, ha visto la partecipazione straordinaria di circa duecento studenti. La platea si è dimostrata estremamente attenta e partecipe, confermando l'alto valore di un'iniziativa nata per integrare competenze accademiche d'eccellenza nell'analisi del crimine.

Sotto l’evocativo titolo "OLTRE IL NASTRO", l’iniziativa ha esplorato i confini tra scienze pure, medicina e psicologia forense.

 

Un parterre di esperti di chiara fama

Il confronto scientifico ha beneficiato dei contributi di relatori di altissimo profilo:

Il Prof. Angelo Gismondi (Botanica Generale);

Il Prof. Emiliano Giardina (Genetica Medica);

Il Dott. Michele Treglia (Medicina Legale);

Il Dott. Massimo Lattanzi (Psicologo, Psicoterapeuta e PhD in Scienze Forensi), che ha presentato l'innovativo approccio dell’AIPC.

 

Leggi, ascolta il podcast o scarica le slide dell’articolo “Analisi dei delitti familiari: 20 omicidi maschili e 7 femminicidi – I Trimestre 2026 (Report ONOF)” clicca sul link:

https://www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it/articoli/post/314803/analisi-dei-delitti-familiari:-20-omicidi-maschili-e-7-femminicidi-%E2%80%93-i-trimestre-2026-(report-onof)

 

Il corpo come scena del crimine

Il dott. Massimo Lattanzi, psicologo, psicoterapeuta e criminologo, ha conseguito il titolo di PhD presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” nel Dottorato in Scienze Forensi (XXV° Ciclo – anno accademico 2013-2014). Dal 2001, insieme alla dott.ssa Tiziana Calzone, coordina l’Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (AIPC), un Ente del Terzo Settore (ETS) impegnato nello studio e nel contrasto della violenza interpersonale. L’AIPC opera attraverso dipartimenti specializzati che si occupano di ricerca scientifica applicata, con un focus elettivo sull'analisi degli omicidi familiari e sull'intervento clinico basato su dati oggettivi e misurazioni psicofisiologiche.

Il cuore di questo nuovo paradigma clinico e forense, promosso dal Dott. Lattanzi e dalla Dott.ssa Calzone, risiede in una visione profondamente rinnovata della violenza: essa non deve più essere considerata un evento improvviso o un "fulmine a ciel sereno", ma l'esito finale di un complesso processo biologico, neurologico e relazionale. In quest'ottica, il corpo umano diventa la vera "scena del crimine" molto prima che un reato venga effettivamente consumato. L'atto violento, infatti, rappresenta solo la punta di un iceberg: sotto la superficie si cela un sistema nervoso che, a causa di traumi non elaborati, ha perso la capacità di autoregolarsi.

 

Le radici della violenza

Vulnerabilità prenatale: Lo stress materno in gravidanza può "settare" il sistema nervoso del bambino in modalità allerta già alla nascita.

Epigenetica: Il trauma può lasciare marcatori chimici sul DNA, trasmettendo una vulnerabilità biologica alle generazioni successive.

 

Scarica le slide Seminario "OLTRE IL NASTRO". Clicca sul link: slide

 

2. Concetti chiave: capire il trauma e l'agito

Per rendere divulgativo questo approccio, dobbiamo comprendere alcuni concetti fondamentali che spiegano perché una persona "perde il controllo":

Finestra di tolleranza: È lo spazio interiore in cui riusciamo a gestire le emozioni e gli imprevisti senza esplodere. Se questa "fessura" è troppo stretta, anche un piccolo problema causa un deragliamento emotivo.

C-PTSD (Trauma Complesso): A differenza del trauma singolo, deriva da abusi prolungati in contesti da cui non si può fuggire. Porta il cervello a percepire minacce ovunque, trattando un presente tranquillo come un passato pericoloso.

Sequestro emotivo: Durante un momento critico, la parte logica del cervello (corteccia prefrontale) si spegne. Senza questa "frenata" razionale, il sistema impulsivo prende il controllo totale, portando all'agito violento.

Trauma bonding (relazione traumatica): Una trappola biochimica dove il cervello fonde paura e affetto, creando una dipendenza simile a quella degli stupefacenti verso chi ci maltratta.

 

Ascolta il podcast sul canale AIPC Editore su Spotify, MENTE|CRIMINE|TRAUMA: “Seminario "OLTRE IL NASTRO".  Clicca sul link: https://open.spotify.com/episode/7pHuHcFtKUeDZEUJDtmRK4?si=v1-X9EljSieCzdsRkctXpQ

 

3. La Piattaforma V.I.S.T.A.® e la Misurazione Oggettiva

Prevenzione e nuove frontiere

La prevenzione non può basarsi solo sul colloquio verbale, poiché in fase di crisi la parte razionale è silente. Serve l'oggettività della Piattaforma VISTA (Valutazione Integrata Stress, Trauma e Agito).

Piattaforma V.I.S.T.A.® (Valutazione Integrata Stress, Trauma e Agito) è un ecosistema digitale sviluppato dall'AIPC per diagnosticare e monitorare il rischio relazionale. La piattaforma analizza il rischio clinico, concentrandosi sulla disregolazione emotiva e sulla finestra di tolleranza nel C-PTSD per prevenire comportamenti impulsivi. 

Clicca sul link  Clicca sul link e compila la scala per ricevere il tuo profilo gratuito https://pci.jotform.com/form/261244558694366

Se hai bisogno di un'analisi dettagliata, scrivi a: aipcroma@gmail.com. Per sostenere il progetto, è possibile effettuare una donazione PayPal direttamente online.

 

È importante sottolineare che la Piattaforma V.I.S.T.A.® rappresenta uno strumento di screening digitale finalizzato a fornire un’indicazione sul proprio stato di benessere e sul livello di rischio relazionale. Tuttavia, i risultati ottenuti non possono in alcun modo sostituire il parere, la diagnosi o l'intervento diretto di professionisti della salute mentale o del settore clinico-forense. L’autovalutazione deve essere intesa come un primo passo di consapevolezza verso un eventuale approfondimento specialistico.

 

Il referto basato sul punteggio V.I.S.T.A. Plus (55/80) delinea un quadro di Allerta Imminente. Il profilo indica un rischio elevato di passaggio all'atto grave non come scelta deliberata, ma come esplosione impulsiva dovuta al totale esaurimento delle capacità di gestione dello stress.

Le 5 Aree di Analisi

  1. Risonanza traumatica: Quanto il passato "inquina" il presente.
  2. Disregolazione emotiva: Se il sistema nervoso oscilla tra rabbia acuta e distacco.
  3. Invisibilità sociale: Il senso di "morte sociale" e mancanza di valore.
  4. Automedicazione (STAS): L'uso di sostanze o comportamenti compulsivi per sedare il dolore.
  5. Acting out: La tendenza al passaggio all'atto violento.

 

4. Il Protocollo VERA: Rendere Visibile l'Invisibile

Il protocollo VERA (Violence Emotional Risk Assessment) usa il Biofeedback per tracciare dati che il soggetto non può manipolare:

  • SEMG: Tensioni muscolari croniche.
  • GSR: Micro-sudorazione come segnale di allerta.
  • HRV: La flessibilità del cuore; un battito "rigido" indica un sistema traumatizzato.

 

5. I tre gradienti del rischio

La violenza non è un evento improvviso, ma una progressione misurabile attraverso tre gradienti:

  1. Gradiente di rischio: Aumenta con la familiarità (partner o parenti stretti).
  2. Gradiente di vulnerabilità: Legato alla storia personale di traumi complessi.
  3. Gradiente di inconsapevolezza: La difficoltà della vittima nel riconoscere il pericolo reale perché ha "normalizzato" l'abuso.

 

Conclusione: La biforcazione

La vera prevenzione passa per l'interocezione (sentire i segnali del proprio corpo). L'obiettivo è creare una biforcazione: uno spazio d'arresto tra lo stimolo e la risposta automatica, insegnando al corpo a tollerare la calma senza percepirla come una minaccia.

 

Contatti e supporto:

Sito: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it

E-mail: aipcitalia@gmail.com

WhatsApp: 3924401930 (attivo dal lunedì al sabato, ore 11:00 - 16:00)

 

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