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ALLARME ROSSO: il 75% delle vittime di omicidio familiare sono uomini. Report ONOF 15_21 gennaio 2026.

26/01/2026 07:55

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ALLARME ROSSO: il 75% delle vittime di omicidio familiare sono uomini. Report ONOF 15_21 gennaio 2026.

ALLARME ROSSO: il 75% delle vittime di omicidio familiare sono uomini. Report ONOF 15_21 gennaio 2026. A cura di: Massimo Lattanzi, Tiziana Calzone e

ALLARME ROSSO: il 75% delle vittime di omicidio familiare sono uomini. Report ONOF 15_21 gennaio 2026.

 

A cura di: Massimo Lattanzi, Tiziana Calzone e Francesca Candus

Enti: Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (AIPC), Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale (CIPR), Osservatorio Nazionale Omicidi Familiari (ONOF).

 

Abstract

Il presente studio analizza l'incidenza degli omicidi familiari nel periodo dal 15 al 21 gennaio 2026, rilevando una significativa asimmetria di genere con il 75% di vittime maschili. Attraverso l'integrazione della metodologia OSINT e della psicotraumatologia relazionale, l'articolo esplora la violenza come esito di una grave disregolazione emotiva. L'utilizzo del protocollo V.E.R.A. (Violence Emotional Risk Assessment) permette di inquadrare questi eventi come fallimenti del controllo degli impulsi dovuti a una "finestra di tolleranza" ridotta, tipica dei quadri di trauma complesso (C-PTSD).

 

Introduzione e metodologia

Sotto il coordinamento scientifico di Massimo Lattanzi, Tiziana Calzone e la collaborazione di Francesca Candus, l’AIPC e il CIPR monitorano l'evoluzione dei delitti familiari. La ricerca si fonda sulla metodologia OSINT (Open Source Intelligence), che consiste nella raccolta e analisi sistematica di dati provenienti da fonti aperte e pubblicamente accessibili. In questo contesto, l'OSINT viene utilizzata per estrapolare i casi di cronaca riportati dalle testate giornalistiche, permettendo di tracciare profili fenomenologici che superano i tempi tecnici delle fonti istituzionali. Questi dati vengono poi filtrati attraverso l’Intelligenza Relazionale Proattiva e il protocollo V.E.R.A. (Violence Emotional Risk Assessment). Questo strumento non si limita a una lettura sociale del fenomeno, ma valuta il rischio in chiave clinica, focalizzandosi sulla vulnerabilità neurobiologica e sulla perdita della capacità di negoziare emotivamente le relazioni prima che avvenga il "passaggio all'atto".

 

Analisi dei Profili Omicidiari (Settimana 15-21 gennaio 2026)

 

Il profilo della vittima uomo: una prevalenza inquietante

L'analisi evidenzia come l'uomo sia il bersaglio principale degli omicidi consumati in questa settimana.

Genere ed età: Gli uomini costituiscono il 75% delle vittime di omicidio. Il 67% di loro ha un'età compresa tra i 54 e i 71 anni, mentre il 33% appartiene alla fascia 18-35 anni.

Familiarità: Nel 100% dei casi, le vittime maschili sono state uccise da conoscenti.

Distribuzione geografica e armi: La totalità dei delitti (100%) è avvenuta nel Nord Italia. L'arma da taglio è stata utilizzata nel 67% dei casi, seguita dall'aggressione fisica nel 33%.

 

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Il profilo della vittima donna: la violenza nella coppia

La vittima donna rappresenta una quota specifica del fenomeno, pur restando minoritaria nel campione settimanale.

Identikit: Rappresenta il 25% delle vittime di omicidio, interamente collocate nella fascia d'età 36-53 anni.

Familiarità: A differenza degli uomini, il 100% delle donne è stata uccisa dal proprio partner.

Geografia e modalità: Gli eventi si sono verificati esclusivamente nel Centro Italia (100%) con l'uso sistematico di un'arma da taglio.

 

Ascolta il podcast sul Canale AIPC Editore su Spotify, MENTE|CRIMINE|TRAUMA: “ALLARME ROSSO: il 75% delle vittime di omicidio familiare sono uomini. Report ONOF 15_21 gennaio 2026.”, clicca sul link: https://open.spotify.com/episode/4wYkbACRxO8TFenPurOciK?si=W61VdaeHRraTj6g66rbheg

 

Il Profilo del presunto autore: la disregolazione al maschile

Tutti i presunti autori o rei confessi di omicidio della settimana sono di genere maschile (100%).

Età: Il campione è equamente diviso (50% e 50%) tra le fasce d'età 18-35 e 36-53 anni.

Relazione con la vittima: Il 75% degli autori ha ucciso un conoscente, mentre il 25% ha colpito il proprio partner.

Dinamica: L'uso dell'arma da taglio nel 75% dei casi indica un'aggressività impulsiva legata all'uscita dalla finestra di tolleranza.

 

Summit Internazionale del 13 febbraio

L'evento: 13 febbraio 2026 | Roma

La presentazione del protocollo VERA costituirà il cuore pulsante del Summit Internazionale "Dal C-PTSD alla Pet Therapy". In questa sede, verranno divulgati i dati della ricerca condotta dai centri di Roma e Pescara, che documentano come la finestra di tolleranza — spesso estremamente ridotta nei pazienti traumatizzati — possa essere riaperta e stabilizzata attraverso l'integrazione di queste metodologie d'avanguardia.

"Il Protocollo V.E.R.A. rappresenta lo spartiacque tra la condanna alla ripetizione del trauma e la possibilità concreta della guarigione."

 Partecipa al Summit Internazionale

Data: 13 febbraio 2026 (Ore 15:00 – 19:00)

Sede: SALA TEVERE, Regione Lazio – Via C. Colombo, 212, Roma

Contatti: WhatsApp 392 4401930 | aipcitalia@gmail.com

Web: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it

Qui puoi scaricare la scheda di iscrizione 

L'ingresso è gratuito. La prenotazione è obbligatoria. Attestato di partecipazione.

 

Conclusione: La necessità di uno sguardo oltre il pregiudizio

I dati di questa settimana parlano chiaro: il 75% delle vittime di omicidio familiare sono uomini. Questo dato enfatico impone una riflessione profonda che superi gli schemi sociali precostituiti. È necessario intervenire sulla disregolazione emotiva che trasforma i conflitti in tragedie, promuovendo un'intelligenza relazionale proattiva capace di prevenire il passaggio all'atto grave. La familiarità non deve più essere sinonimo di pericolo, ma il luogo in cui la regolazione emotiva protegge la vita di tutti.

 

Se ti trovi in una situazione di sofferenza, se subisci violenza o se senti di non riuscire a controllare i tuoi impulsi e agisci con aggressività, non aspettare che la situazione precipiti. La violenza, in ogni sua forma, nasce spesso da una profonda disregolazione emotiva e da un’incapacità di rimanere all'interno della propria finestra di tolleranza.

Il Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale (CIPR) di Pescara e Roma è pronto ad accoglierti. Attraverso l'approccio della psicotraumatologia relazionale, aiutiamo te e i tuoi familiari a comprendere le dinamiche del trauma e a recuperare il controllo attraverso l’Intelligenza Emotiva Proattiva.

Intervenire tempestivamente significa prevenire il "passaggio all'atto" e interrompere la catena del trauma. Non sei solo: il cambiamento è possibile.

Contatti Immediati

 

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