L’Illusione della sicurezza nei casi di omicidi familiari
A cura di: Massimo Lattanzi e Tiziana Calzone
Enti: Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (AIPC), Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale (CIPR), Osservatorio Nazionale Omicidi Familiari (ONOF).
Abstract
Questo articolo esplora la complessa relazione tra l'osservazione del legame sociale e la risposta fisiologica individuale, integrando i risultati di un recente studio sperimentale con l'approccio della psicotraumatologia relazionale. Partendo dall'evidenza che la visione passiva di interazioni affettive tra sconosciuti può indurre uno stato di allerta anziché di calma, l'analisi si estende alla variabile del grado di familiarità documentata dai ricercatori dell'ONOF nei casi di omicidio familiare. Si evidenzia come la disregolazione emotiva e la restrizione della finestra di tolleranza, tipiche dei soggetti con traumi complessi (C-PTSD), trasformino il legame sociale da risorsa a potenziale trigger di "passaggio all'atto grave".
La risposta fisiologica al monitoraggio sociale
Lo studio pubblicato su Evolutionary Psychological Science rivela che osservare sconosciuti impegnati in interazioni affettive innesca una risposta fisiologica di attenzione o stress. Nello specifico:
- Riduzione della vmHRV: La visione di immagini di legame sociale tra estranei causa una riduzione della variabilità della frequenza cardiaca mediata dal vago, metrica legata al sistema di "riposo e digestione".
- Assenza di calma automatica: Contrariamente alle ipotesi comuni, assistere a connessioni positive tra terzi non induce automaticamente un senso di sicurezza nell'osservatore.
- Meccanismo evolutivo: Il cervello umano ha sviluppato sofisticati sistemi di monitoraggio per favorire relazioni stabili, ma la risposta fisiologica è strettamente dipendente dal contesto e dall'identificazione con il gruppo.
Trauma relazionale e disregolazione: La prospettiva AIPC e CIPR
Secondo l'approccio scientifico-clinico di Lattanzi e Calzone (AIPC/CIPR), il trauma non è l'evento in sé, ma la disorganizzazione dell'esperienza soggettiva e del sistema nervoso che ne consegue.
- Cervello traumatico: I traumi relazionali, specialmente quelli familiari o di attaccamento, ristrutturano il funzionamento del sistema nervoso, portando a stati cronici di iperarousal (allarme) o dissociazione.
- Finestra di tolleranza: Nelle persone con C-PTSD, la finestra di tolleranza è estremamente stretta. Stimoli che dovrebbero essere pro-sociali possono essere percepiti come minacciosi, provocando un'uscita dalla finestra che sfocia nella perdita del controllo degli impulsi.
- Il "Corpo Accusa il Colpo": Le memorie traumatiche non sono narrazioni coerenti, ma frammenti sensoriali e stati autonomici disregolati che influenzano la risposta al legame sociale.
International Summit: Dal C-PTSD alla Pet Therapy: percorsi integrati di regolazione emotiva nei casi di violenza. Roma, 13 febbraio 2026.
Ore 15:00 – 19:00 SALA TEVERE, Regione Lazio – Via C. Colombo, 212
Un panel d’eccellenza per la valutazione del trauma complesso e delle dinamiche relazionali violente.
INGRESSO GRATUITO. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. SARA’ RILACIATO L’ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE. POSTI LIMITATI
Clicca sul link per la scheda di iscrizione
Correlazione con i dati ONOF: Familiarità e femminicidio
I ricercatori dell'ONOF sottolineano l'importanza cruciale del grado di familiarità nella profilazione degli omicidi.
- Familiarità come spartiacque: Se lo studio sperimentale dimostra che la mancanza di familiarità tra osservatore e osservato inibisce il "freno vagale", i dati ONOF mostrano che, in contesti patologici, è proprio l'eccessiva prossimità o la rottura del legame a scatenare la violenza.
- Profilo degli omicidi: Negli omicidi familiari, il passaggio all'atto grave è spesso il risultato di una disregolazione emotiva acuta in cui il partner o il familiare non è più percepito come "base sicura", ma come fonte di minaccia intollerabile.
- Femminicidio: In questo specifico contesto, la parola corretta per definire l'uccisione di una donna in quanto tale è femminicidio, termine che sottende una dinamica relazionale di potere e possesso ormai ampiamente documentata dall'AIPC.
Ascolta il podcast sul Canale AIPC Editore su Spotify, MENTE|CRIMINE|TRAUMA: “L’Illusione della sicurezza nei casi di omicidi familiari”, clicca sul link: https://open.spotify.com/episode/6K4dz9sA7VVrshgUomL0Qv?si=H5YxJJBhQy6S3MXfv-cirA
Conclusione
L'importanza fisiologica e comportamentale del legame sociale non può essere considerata universalmente positiva senza valutare lo stato del sistema nervoso del soggetto. Come documentato dalle ricerche CIPR, ONOF e AIPC, la capacità di beneficiare del legame sociale dipende da una corretta regolazione emotiva e da una finestra di tolleranza funzionale. La ricerca futura dovrà indagare se l'inclusione di questionari di autovalutazione sui sentimenti di appartenenza possa spiegare ulteriormente il ritiro vagale osservato durante la visione di interazioni sociali.
Informazioni e Supporto L'AIPC e il CIPR offrono percorsi specialistici a Pescara e Roma, integrando metodologie come il biofeedback per il trattamento dei traumi relazionali.
Email AIPC: aipcitalia@gmail.com
WhatsApp: 3924401930
5X 1000. Codice Fiscale AIPC: 97238660589
Sito web: www.associazioneitalaiandipsicologiaecriminologia.it
Riferimenti Bibliografici
Source link: https://www.psypost.org/research-reveals-a-surprising-physiological-reaction-to-viewing-social-bonding/
- Araújo, C. R. V., et al. (2026). Passively Viewing Social Bonding Cues Decreases Vagally Mediated Heart Rate Variability. Pubblicato su Evolutionary Psychological Science. (Fonte: "Reazione fisiologica del legame sociale.docx").
- ONOF / AIPC (2025). Analisi dei dati sugli omicidi familiari e femminicidi: Profilazione della vittima e dell’autore. Rapporti di ricerca 2025. Disponibile su: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it.
- Lattanzi, M., CIPR. Psicotraumatologia Relazionale e C-PTSD: La regolazione emotiva e la finestra di tolleranza nei traumi complessi. Archivio Scientifico AIPC/CIPR.
© 2026 AIPC Editore – Proprietà riservata
È vietato l’utilizzo, anche parziale, senza la citazione obbligatoria della fonte per qualsiasi modalità (online, cartaceo, video, audio, relazioni e pubblicazioni). Le violazioni saranno perseguite a norma di legge.
Per autorizzazioni e info:
aipcitalia@gmail.com ,www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it
Clicca sulla freccia per la video descrizione.
