Ferite primarie e disregolazione emotiva nel C-PTSD relazionale: Un approccio integrato alla ricostruzione del sé
A cura di: Massimo Lattanzi e Tiziana Calzone
Enti di riferimento: AIPC (Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia), CIPR (Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale), ONOF (Osservatorio Nazionale sugli Omicidi Familiari)
Abstract
Il presente contributo analizza le profonde interconnessioni tra i deficit di accudimento primario e lo sviluppo del Disturbo da Stress Post-Traumatico Complesso (C-PTSD). Attraverso la lente della psicotraumatologia relazionale, vengono esplorate le "ferite" materna e paterna come precursori di una cronica disregolazione emotiva. L’articolo evidenzia come la mancanza di amore, protezione e sostegno strutturale alteri la capacità del sistema nervoso di mantenersi all'interno della finestra di tolleranza, portando l’individuo a oscillare tra stati di iper-attivazione ansiosa e ipo-attivazione (freezing). Viene presentato l’approccio integrato di AIPC, CIPR e ONOF, che unisce la valutazione clinica (scale SVITR e VERA) alle moderne tecniche di biofeedback per la ricostruzione dell’identità e del valore personale.
L'evento: 13 febbraio 2026 | Roma
La presentazione del protocollo costituirà il cuore pulsante del Summit Internazionale "Dal C-PTSD alla Pet Therapy". In questa sede, verranno divulgati i dati della ricerca condotta dai centri di Roma e Pescara, che documentano come la finestra di tolleranza — spesso estremamente ridotta nei pazienti traumatizzati — possa essere riaperta e stabilizzata attraverso l'integrazione di queste metodologie d'avanguardia.
"Il Protocollo V.E.R.A. rappresenta lo spartiacque tra la condanna alla ripetizione del trauma e la possibilità concreta della guarigione."
Partecipa al Summit Internazionale
Data: 13 febbraio 2026 (Ore 15:00 – 19:00)
Sede: SALA TEVERE, Regione Lazio – Via C. Colombo, 212, Roma
Contatti: WhatsApp 392 4401930 | aipcitalia@gmail.com
Web: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it
Qui puoi scaricare la scheda di iscrizione
L'ingresso è gratuito. La prenotazione è obbligatoria. Attestato di partecipazione.
La ferita materna: Il naufragio della sicurezza viscerale
La ferita materna colpisce i bisogni arcaici di amore, cura e sicurezza; è, in essenza, una ferita dell'essere. In termini psicofisiologici, la mancanza di una "base sicura" impedisce al bambino di interiorizzare la capacità di auto-calmarsi, lasciandolo in balia di tempeste emotive ingestibili.
- Profilo neuro-psicofisiologico: Si manifesta con una marcata disregolazione del sistema limbico, dove il soggetto vive in un’altalena tra iper-attivazione (ansia da separazione) e ipo-attivazione (distacco emotivo o apatia).
- Profilo emotivo e relazionale: Domina la paura dell’abbandono e un senso di vuoto viscerale. Questo si traduce spesso in dipendenza affettiva, dove la persona accetta "briciole" relazionali pur di placare il senso di annientamento del Sé.
- Declinazioni di genere: Nelle femmine si osserva spesso un caregiving compulsivo verso gli altri per evitare il proprio vuoto interno. Nei maschi può manifestarsi come ricerca spasmodica di conferme o, al contrario, un evitamento difensivo dell'intimità per timore di essere "inghiottiti".
Ascolta il podcast sul Canale AIPC Editore su Spotify, MENTE|CRIMINE|TRAUMA: “Ferite primarie e disregolazione emotiva nel C-PTSD relazionale: Un approccio integrato alla ricostruzione del sé”, clicca sul link: https://open.spotify.com/episode/0Q06bsUymDLe3YbD7f5LQk?si=xNBWmuODTPi2u0VW8SViAg
La ferita paterna: Il crollo della struttura e del valore
Mentre la ferita materna riguarda l'essenza, la ferita del padre colpisce la struttura interna e la capacità di agire e posizionarsi nel mondo. È la ferita del "fare" e della competenza.
- Profilo neuro-psicofisiologico: Caratterizzato dalla risposta di freezing (congelamento) cognitivo. Si riscontra una difficoltà nell'attivazione dei sistemi prefrontali deputati alla pianificazione.
- Profilo emotivo e relazionale: Il nucleo centrale è il senso di inadeguatezza. La persona sperimenta blocchi decisionali profondi e un bisogno patologico di approvazione esterna per validare il proprio valore.
- Declinazioni di genere: Nelle femmine può portare alla ricerca di partner "paterni" dominanti o a una sfida costante verso l’autorità. Nei maschi si osserva frequentemente un'oscillazione tra fragilità estrema e una maschilità compensatoria iper-performante ma fragile.
La doppia ferita: Il collasso della struttura interna
La coesistenza di entrambe le ferite configura un quadro di massima complessità clinica. Quando mancano sia la "base sicura" che il "sostegno alla realizzazione", l'individuo subisce un vero e proprio collasso della struttura interna ed esterna.
- Frammentazione Neuro-psicofisiologica: Il sistema nervoso è costantemente fuori dalla "finestra di tolleranza", oscillando tra l'iper-attivazione ansiosa (materna) e la dissociazione o freezing (paterna).
- Identità e Relazioni: Si genera un'identità basata sulla vergogna tossica ("Non merito protezione e non so sopravvivere") e un attaccamento disorganizzato.
- Impatto Sociale: Nelle donne, questo porta spesso alla "parentificazione" (diventare tutto per tutti) e al burnout emotivo. Nei maschi può tradursi in un isolamento sociale totale o in aggressività difensiva.
Lo spartiacque della guarigione: L'intervento clinico
Le analisi condotte da AIPC e CIPR suggeriscono che l’istruzione e la consapevolezza agiscono come lo spartiacque decisivo tra la condanna alla ripetizione traumatica e la possibilità della guarigione. Per interrompere questi circuiti, è necessario un approccio integrato che non sia solo "parlato", ma che agisca sulla regolazione del sistema nervoso.
Il protocollo clinico proposto prevede:
A. Valutazione clinica multidimensionale (SVITR e VERA)
La mappatura del trauma avviene attraverso l'integrazione di due strumenti specialistici:
- Scala SVITR (Valutazione dell'Impatto Traumatico Relazionale): Utilizzata per mappare il peso specifico delle ferite primarie e identificare come queste abbiano compromesso la stabilità emotiva del soggetto.
- Scala VERA (Valutazione Esplorativa delle Relazioni Affettive): Questo strumento descrive e analizza le dinamiche relazionali correnti, permettendo di identificare i pattern di attaccamento e distinguere tra bisogni autentici e automatismi difensivi dettati dal trauma. Permette di valutare quanto le ferite passate influenzino le scelte affettive presenti.
B. Biofeedback: Rientrare nella finestra di tolleranza
Il Biofeedback è lo strumento fondamentale per visualizzare e regolare in tempo reale la risposta allo stress. Intervenendo sul sistema nervoso autonomo, aiuta il paziente a riconoscere i segnali fisici della disregolazione e a sviluppare tecniche per rientrare nella finestra di tolleranza, ricostruendo la stabilità necessaria prima di lavorare sulla progettualità futura.
Conclusioni e sedi di riferimento
Affrontare le ferite primarie significa riparare le fondamenta della propria esistenza. La guarigione è possibile nel momento in cui la sofferenza viene riconosciuta, misurata e trattata con strumenti scientifici integrati.
Presso i centri CIPR di Pescara e Roma, i professionisti offrono percorsi terapeutici personalizzati per valutare l'influenza delle ferite paterne o materne e supportare il recupero della regolazione emotiva.
Per informazioni e appuntamenti:
Sito di riferimento: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it
Email: aipcitalia@gmail.com
WhatsApp: 3924401930
Non rimandare la possibilità di intraprendere un percorso di cambiamento. Il primo passo verso la guarigione è non affrontare questo viaggio da soli. Siamo qui per te.
