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L’eclissi della ragione: analisi psicotraumatologica di un matricidio

19/02/2026 17:24

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L’eclissi della ragione: analisi psicotraumatologica di un matricidio

L’eclissi della ragione: analisi psicotraumatologica di un matricidioA cura di: Massimo Lattanzi e Tiziana Calzone.Enti: Associazione Italiana di Psic

L’eclissi della ragione: analisi psicotraumatologica di un matricidio

A cura di: Massimo Lattanzi e Tiziana Calzone.

Enti: Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (AIPC), Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale (CIPR), Osservatorio Nazionale Omicidi Familiari (ONOF).

 

Introduzione

L’anniversario del venticinquesimo anno di attività dell’AIPC (Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia) ci impone una riflessione rigorosa sui confini tra normalità apparente e abisso criminale. In questo quarto di secolo dedicato alla ricerca e all'accoglienza, abbiamo imparato che il delitto, specialmente quando consumato nel cuore del nucleo familiare, non è mai un evento isolato, ma l'esito tragico di trame relazionali invisibili e ferite psichiche mai rimarginate. Il caso che analizziamo oggi rappresenta la quintessenza di questa complessità: un uomo socialmente integrato che, sotto la pressione di dinamiche simbiotiche soffocanti, vede collassare i propri argini inibitori in un atto di inaudita violenza contro la figura materna.

 

Settimana del Cervello 2026: La mente al centro della prevenzione. Non perdere il webinar gratuito “COMPRENDERE LA MENTE PER PREVENIRE LA VIOLENZA”. Esploreremo insieme gli strumenti clinici per riconoscere e prevenire la violenza attraverso la regolazione emotiva. Clicca sul link per partecipare: 

https://www.settimanadelcervello.it/event/comprendere-la-mente-per-prevenire-la-violenza/

 

La dinamica del delitto: tra overkilling e dissociazione

L’evento delittuoso non si è configurato come un atto d’impeto istantaneo, ma come un'escalation di violenza fisica che ha attraversato diversi ambienti dell'abitazione. La natura dell'aggressione è definibile in termini forensi come "overkilling" (sovra-uccisione), caratterizzata da una furia distruttiva che suggerisce un temporaneo annullamento della capacità di critica e di giudizio. Il soggetto ha agito in uno stato di trance agonistica, completamente assorbito dall'impulso distruttivo, indicando una dissociazione pervasiva. Una volta interrotto il circuito della violenza, l'autore è scivolato in uno stato di prostrazione e apparente catatonia, attendendo le autorità senza opporre resistenza. Questo "blackout" descritto dall'imputato può essere inquadrato come una reazione a corto circuito o uno stato crepuscolare, dove un'emozione di intensità intollerabile travolge le funzioni corticali superiori deputate al controllo degli impulsi.

 

La lente della psicotraumatologia relazionale

Dall'analisi del caso emerge una struttura di personalità fragile, segnata da un'identità diffusa e dall'incapacità di gestire emozioni negative senza un contenitore relazionale esterno. La psicotraumatologia relazionale ci permette di leggere questo evento attraverso:

  • Il grado di familiarità: L'omicidio familiare vede spesso la vittima percepita alternativamente come porto sicuro o come ostacolo insormontabile all'autonomia. In questo caso, il grado di familiarità ha amplificato il conflitto di lealtà tra la figura materna e il progetto di vita indipendente con la coniuge.
  • La finestra di tolleranza e il C-PTSD: In individui con storie di traumi relazionali complessi (C-PTSD), la finestra di tolleranza emotiva è estremamente ridotta. Eventi stressogeni come la perdita della figura paterna (unico mediatore), il fallimento di un progetto di genitorialità e restrizioni economiche percepite come "castrazioni" simboliche, portano all'uscita da tale finestra, innescando il passaggio all'atto grave come perdita del controllo degli impulsi.
  • La disregolazione emotiva: La mancanza di strumenti interni per modulare gli stati affettivi trasforma la frustrazione in aggressione motoria incoercibile. L'innesco definitivo è stato un atto di "omicidio simbolico" compiuto dalla vittima: la distruzione di ricordi legati al matrimonio del figlio, percepito come l'annientamento della sua dignità.

 

Ascolta il podcast sul Canale AIPC Editore su Spotify, MENTE|CRIMINE|TRAUMA: “L’eclissi della ragione: analisi psicotraumatologica di un matricidio.” clicca sul link: https://open.spotify.com/episode/7uKPseS7wQdMoiw1OPPgnO?si=90a1GCRnQ-OzVyS-fUkCpA

 

Strumenti di valutazione e prevenzione: VERA e progetto STO BENE!

L'AIPC promuove l'utilizzo di strumenti scientifici come il protocollo VERA per la valutazione del rischio di recidiva e della violenza, spostando l'attenzione dalla sola analisi clinica a una visione integrata dei fattori ambientali e relazionali.

In occasione del Summit internazionale del 13 febbraio, è stato dato particolare risalto al progetto "STO BENE!", un'iniziativa volta a supportare la regolazione emotiva e a prevenire la violenza attraverso l'accoglienza e il monitoraggio psicofisiologico. L’obiettivo è intercettare quegli individui che, pur non mostrando disturbi psicotici franchi, presentano gravi fragilità narcisistiche e disregolazione degli impulsi prima che la pressione relazionale diventi insostenibile.

 

Scopri i punti chiave del Summit Internazionale. Clicca sul link per leggere la prima parte della sintesi: 

https://www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it/articoli/post/301534/prima-parte-della-sintesi-del-summit-internazionale-13-febbraio-2026:-la-rivoluzione-nella-cura-del-c-ptsd-e-la-prevenzione-della-violenza

 

Prossimi appuntamenti e sostegno alla ricerca

La cultura della prevenzione passa attraverso la formazione e la divulgazione scientifica. Vi invitiamo a partecipare ai seguenti eventi:

  • Settimana del Cervello: Approfondimenti sulle basi neuroscientifiche della disregolazione emotiva.
  • Eventi FCP (Formazione Continua in Psicologia): Tre incontri dedicati ai professionisti della salute mentale e forense per affinare le competenze diagnostiche e d'intervento.

 

Scopri i punti chiave del Summit Internazionale. Clicca sul link per leggere la seconda parte della sintesi: 

https://www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it/articoli/post/304406/seconda-parte-della-sintesi-del-summit-internazionale-13-febbraio-2026:-la-rivoluzione-nella-cura-del-c-ptsd-e-la-prevenzione-della-violenza

 

Conclusione: Un impegno per il cambiamento

Il caso analizzato è una testimonianza dolorosa di come una mente, non trovando altre vie d'uscita, possa scegliere la distruzione dell'oggetto d'amore originario per tentare di salvare se stessa dall'annientamento psicologico. Supportare l'AIPC significa alimentare la ricerca e garantire l'accoglienza a chi vive in silenzio il trauma relazionale.

 

Scarica le slide dell'articolo:L’eclissi della ragione: analisi psicotraumatologica di un matricidio”. Clicca sul link: slide eclissi della ragione

 

Puoi contribuire concretamente al nostro lavoro:

  • 5x1000: C.F. 97238660589
  • Donazioni liberali: IBAN AIPC IT83I0760103200000056039688 o tramite il c.c.p. nr. 56039688.

Insieme, possiamo trasformare la sofferenza taciuta in un percorso di guarigione, affinché la "finestra di tolleranza" diventi uno spazio di vita e non il limite oltre il quale si consuma la tragedia.

 

Contatti per il supporto:

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WhatsApp: 3924401930 (attivo tutti i giorni ore 11:00-16:00)

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Riferimenti bibliografici e fonti

Il Giorno, 10 gennaio 2026, pag. 13, "Massacrò la madre. La sentenza su R.: 'Fu una crisi emotiva' a cura di Beatrice Raspa.

Archivio AIPC (Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia) - Post e Approfondimenti sul C-PTSD.

Dati Osservatorio Nazionale Omicidi Familiari (ONOF).

Metodologie cliniche del CIPR (Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale).

 

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