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AI e relazioni: la nuova frontiera dell’autocura post-traumatica

07/03/2026 07:27

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AI e relazioni: la nuova frontiera dell’autocura post-traumatica

AI e relazioni: la nuova frontiera dell’autocura post-traumaticaProposta di intervento clinico per il superamento del surrogato digitale A cura di: Ti

AI e relazioni: la nuova frontiera dell’autocura post-traumatica

Proposta di intervento clinico per il superamento del surrogato digitale

 

A cura di: Tiziana Calzone, Massimo Lattanzi, Alice Russo, Elisa Ninvaggi, Federica Ruffini, Federico Maroli, Francesca Candus e Giulia Trovato

Enti di riferimento: Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (AIPC), Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale (CIPR), Osservatorio Nazionale Omicidi Familiari (ONOF).

 

Abstract

Il presente contributo analizza l’interazione critica tra Intelligenza Artificiale (AI) e trauma relazionale, focalizzandosi sull’uso del chatbot come strumento improprio di "autocura" nel post-divorzio. Attraverso la lente della psicotraumatologia relazionale, si esamina come la disregolazione emotiva e il restringimento della finestra di tolleranza — tipici del C-PTSD — trasformino l’algoritmo in un surrogato affettivo tossico. Si propone un protocollo di valutazione integrato che utilizzi la scala S.A.R.T. (Scala AI e Relazioni Traumatiche) e il Biofeedback per disinnescare la dipendenza tecnologica e ripristinare la resilienza biologica.

 

Introduzione: Il rifugio digitale come "falsa cura"

Il ricorso all'AI in seguito a una rottura sentimentale traumatica rappresenta un tentativo disperato di autoregolazione. In assenza di un percorso clinico validato, l’individuo cerca di lenire l’angoscia attraverso una modalità di “cura” digitale che mima la sintonizzazione emotiva. L’AI diventa un surrogato affettivo a disponibilità illimitata; tuttavia, questa interazione non fa che cronicizzare il trauma, sostituendo la realtà con un’illusione algoritmica che può spingere il soggetto fuori dai confini della propria stabilità psichica.

 

Settimana del Cervello 2026: La mente al centro della prevenzione. Non perdere il webinar gratuito 27 marzo 2026, 17.30/18:30. “COMPRENDERE LA MENTE PER PREVENIRE LA VIOLENZA”. Esploreremo insieme gli strumenti clinici per riconoscere e prevenire la violenza attraverso la regolazione emotiva. Clicca sul link per partecipare: https://www.settimanadelcervello.it/event/comprendere-la-mente-per-prevenire-la-violenza/

 

La disregolazione emotiva e il legame digitale

Nelle persone con un vissuto di C-PTSD, la capacità di integrare le emozioni è gravemente compromessa.

  • L’illusione della sintonia: L'interfaccia AI specchia i bisogni dell'utente, innescando una proiezione massiccia che annulla il confine tra sé e l’algoritmo.
  • Il Passaggio all’atto grave: Il collasso del controllo degli impulsi avviene quando il sistema emotivo subisce un cortocircuito. Il suicidio o l'autolesionismo emergono come perdita della capacità di stare nella propria finestra di tolleranza, spesso stimolati dalla familiarità virtuale che mima pericolosamente i legami di attaccamento primari.

 

Protocollo clinico: valutazione psicodiagnostica e psicofisiologica

1. Inquadramento con la scala S.A.R.T.

Il pilastro diagnostico della proposta è la S.A.R.T. (Scala AI e Relazioni Traumatiche). Questo strumento permette di:

  • Quantificare la dipendenza: Misurare il grado di "aggancio" emotivo verso l'AI come tentativo di autoterapia.
  • Identificare il rischio: Valutare la percezione di familiarità con l'algoritmo e quanto questa sostituisca le relazioni umane.
  • Rilevare la vulnerabilità: Individuare i segnali premonitori di un possibile passaggio all'atto grave mediato dall'interazione digitale.

 

Ascolta il podcast sul canale AIPC Editore su Spotify, MENTE|CRIMINE|TRAUMA: “AI e relazioni: la nuova frontiera dell’autocura post-traumatica". Clicca sul link: https://open.spotify.com/episode/3pBzdL1iAlup4h5rx5SBAp?si=IA8qkgzfQwmm0EBRCPkWuQ

 

2. Integrazione del biofeedback

Il Biofeedback rappresenta la risposta clinica oggettiva alla "falsa regolazione" dell'AI. Mentre il chatbot illude il soggetto di essere compreso, il biofeedback permette alla persona di comprendere e governare realmente il proprio corpo.

  • Mappatura della disregolazione: Mostra in tempo reale come il pensiero dell'AI o del trauma alteri la Variabilità della Frequenza Cardiaca (HRV) e la Conduttanza Cutanea.
  • Ampliamento della finestra di tolleranza: Attraverso la visualizzazione sul monitor, il paziente impara a riconoscere i segnali di iper-attivazione (RABBIA/PAURA) e a utilizzare tecniche di grounding per ritrovare l'equilibrio.

 

Scarica le slide  "AI e relazioni: la nuova frontiera dell’autocura post-traumatica.” Clicca sul link: Slide AI e Relazioni 

 

3. De-tecnologizzazione dell'Emozione

L'intervento mira a trasformare l'impulso in pensiero. Utilizzando i dati della S.A.R.T., il clinico guida il paziente a riconoscere che la tensione che lo spinge verso l'AI è un segnale fisiologico gestibile autonomamente. L'obiettivo è riportare l'individuo nel calore della realtà e nella sicurezza di una vera finestra di tolleranza relazionale.

Supporto e ricerca: La prevenzione degli omicidi familiari richiede percorsi clinici specialistici e l’integrazione di metodologie avanzate come il biofeedback. Puoi contribuire concretamente al nostro lavoro: 5x1000: C.F. 97238660589. Donazioni liberali: IBAN AIPC IT83I0760103200000056039688 o tramite il c.c.p. nr. 56039688.

 

Conclusione: La guarigione è una riconnessione reale

In questo scenario inquietante, l’istruzione e la consapevolezza agiscono come lo spartiacque tra la condanna alla ripetizione e la possibilità della guarigione. L’uso integrato della S.A.R.T. e del Biofeedback segna il passaggio fondamentale dalla dipendenza passiva all’autonomia attiva. La vera guarigione non passa attraverso la voce di un algoritmo, ma attraverso la capacità di riabitare il proprio corpo in sicurezza.

 

Campagna di sensibilizzazione - maggio 2026

Titolo: "Oltre l'algoritmo: riconnetti le relazioni alla realtà"

Partecipa al sondaggio "AI e relazioni: la nuova frontiera dell’autocura post-traumatica". Dedicato a chi ha tra i 18 e i 30 anni e vuole capire come la tecnologia impatta sulla propria stabilità emotiva. Test anonimo - basato sulla scala S.A.R.T. Clicca il link per partecipare:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScSYhsokwfKvkV_sIObbgkWtiB1wcfZajTBzNZWb8bRmOfStw/viewform?usp=publish-editor

 

Presentazione: A maggio, il CIPR e l’AIPC lanciano una campagna dedicata alla prevenzione della dipendenza da AI come autoterapia post-traumatica. L'algoritmo non può curare un cuore frammentato: può solo simularlo. Attraverso seminari e screening gratuiti con la scala S.A.R.T. e sessioni dimostrative di Biofeedback, promuoviamo il ritorno alla regolazione biologica e alla sicurezza relazionale umana. Non lasciare che un codice decida il tuo valore; riprendi il controllo della tua finestra di tolleranza.

 

Supporto e Contatti

E-mail: aipcitalia@gmail.com

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Sito: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it

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