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“La casa non cede mai a caso” - Omicidi familiari Report ONOF gennaio 2026

20/03/2026 07:29

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“La casa non cede mai a caso” - Omicidi familiari Report ONOF gennaio 2026

“La casa non cede mai a caso” - Omicidi familiari Report ONOF gennaio 2026Autori: Dott. Massimo Lattanzi, Dott.ssa Tiziana Calzone, Dott.ssa Alice Rus

La casa non cede mai a caso - Omicidi familiari Report ONOF gennaio 2026

Autori: Dott. Massimo Lattanzi, Dott.ssa Tiziana Calzone, Dott.ssa Alice Russo.

Enti di Riferimento: AIPC: Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia. CIPR: Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale. ONOF: Osservatorio Nazionale Omicidi Familiari.

 

Il Modello OSINT per la raccolta dati

La metodologia utilizzata per la redazione del report si basa sul modello OSINT (Open Source Intelligence). Questo approccio consiste nella raccolta, analisi e sfruttamento di dati provenienti da fonti aperte (notizie di cronaca, database pubblici, report istituzionali) per generare intelligence azionabile. Nel contesto criminologico dell'ONOF, l'OSINT permette di monitorare in tempo reale i pattern omicidiari, identificando variazioni statistiche repentine che altrimenti sfuggirebbero ai cicli di pubblicazione dei dati ufficiali a lungo termine.

 

Supporto e ricerca: La prevenzione degli omicidi familiari richiede percorsi clinici specialistici e l’integrazione di metodologie avanzate come il biofeedback. Puoi contribuire concretamente al nostro lavoro: 5x1000: C.F. 97238660589. Donazioni liberali: IBAN AIPC IT83I0760103200000056039688 o tramite il c.c.p. nr. 56039688.

 

Sintesi delle evidenze e analisi clinica

Di norma, cerchiamo nella violenza una prevedibilità rassicurante, come un ingegnere che calcola la stabilità di un muro. Tuttavia, nei delitti familiari e nelle relazioni intime, la "crepa" è invisibile: è sepolta nella fisiologia del sistema nervoso.

1. Frattura statistica (dicembre 2025 - gennaio 2026)

I dati evidenziano un cambiamento drastico nei pattern di violenza:

  • Uomini vittime: Aumento del 20% degli omicidi consumati; gli uomini rappresentano il 64% delle vittime totali a gennaio.
  • Donne vittime: Incremento del 41% dei tentati omicidi, che costituiscono il 63% dei casi totali.
  • Relazione autore-vittima: Negli omicidi maschili, nel 100% dei casi l'autore è un uomo e la vittima è un conoscente.

 

Ascolta il podcast sul canale AIPC Editore su Spotify, MENTE|CRIMINE|TRAUMA: “La casa non cede mai a caso - Omicidi familiari Report ONOF gennaio 2026". Clicca sul link: https://open.spotify.com/episode/3Sxma4jTR8Y4EWYDmXLamT?si=mLepj20FR2KUH7LlaE6TKA

 

2. Dinamiche della violenza: Sociale vs relazionale

  • Violenza Estro-flessa (Uomini): Manifesta un'incapacità di mediare l'impulso in contesti ordinari (strada, bar). L'uso paritario di armi da fuoco e da taglio (40%) indica un'esplosione di rabbia per frustrazioni minime.
  • Violenza intima (Donne): L'86% dei tentati omicidi contro le donne è perpetrato dal partner. L'uso del coltello (47%) riflette una letalità psicologica estrema consumata nel legame intimo.

3. Fattori clinici: C-PTSD e regolazione emotiva

  • Carico allostatico: Gli autori (spesso tra i 36 e i 53 anni) subiscono un'usura fisica e mentale cronica dovuta a pressioni ambientali, agendo come un "motore fuori giri".
  • Finestra di tolleranza: La violenza esplode quando il sistema esce dalla "zona verde" di regolazione. In stato di iper-arousal, la corteccia prefrontale si spegne, causando un fallimento meccanico del controllo degli impulsi.
  • C-PTSD e neurocezione: Traumi relazionali prolungati portano a una neurocezione starata. Il sistema nervoso interpreta segnali neutri come minacce mortali, scatenando reazioni violente per "difesa".

 

Conclusioni e strumenti di intervento

L'unico argine reale contro questo collasso apparentemente illogico è il passaggio da una valutazione sociale a una valutazione del rischio in chiave clinica, adottando il protocollo VERA (Violence Emotional Risk Assessment). Mappando la reattività psicofisiologica (frequenza cardiaca, tensione muscolare) tramite biofeedback, è possibile identificare i precursori somatici del trauma prima che si trasformino in atto violento.

 

Contatti e Supporto:

WhatsApp (11:00 - 16:00): 3924401930.

E-mail: aipcitalia@gmail.com

 

La prevenzione efficace richiede un'infrastruttura clinica capace di leggere i micromovimenti del sistema nervoso, perché "la casa non cede mai a caso".

 

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