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Il 100% delle vittime di omicidi familiari consumati sono uomini: Report ONOF (2-8 aprile 2026)

13/04/2026 10:03

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Il 100% delle vittime di omicidi familiari consumati sono uomini: Report ONOF (2-8 aprile 2026)

Il 100% delle vittime di omicidi familiari consumati sono uomini: Report ONOF (2-8 aprile 2026)La comprensione della violenza richiede un approccio ch

Il 100% delle vittime di omicidi familiari consumati sono uomini: Report ONOF (2-8 aprile 2026)

La comprensione della violenza richiede un approccio che superi la mera cronaca, entrando nel merito delle dinamiche profonde che regolano l'agire umano. Questo report nasce dalla collaborazione di esperti impegnati da anni nel contrasto alla violenza e nel supporto psicotraumatologico.

 

Supporto e ricerca: La prevenzione degli omicidi familiari richiede percorsi clinici specialistici e l’integrazione di metodologie avanzate come il biofeedback. Puoi contribuire concretamente al nostro lavoro: 5x1000: C.F. 97238660589. Donazioni liberali: IBAN AIPC IT83I0760103200000056039688 o tramite il c.c.p. nr. 56039688.

 

I curatori e gli enti di riferimento

Il coordinamento scientifico è affidato al Dott. Massimo Lattanzi, psicologo psicoterapeuta e dottore in Scienze Forensi, e alla Dott.ssa Tiziana Calzone, psicologa e psicoterapeuta. Insieme alla Dott.ssa Francesca Candus, laureata in Psicologia Giuridica, Forense e Criminologica, operano presso l'Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (AIPC).

L'AIPC, fondata nel 2001, lavora in sinergia con il Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale (CIPR) e l'Osservatorio Nazionale Omicidi Familiari (ONOF) per offrire un approccio circolare alla violenza. Queste realtà documentano come la disregolazione emotiva e l'uscita dalla "finestra di tolleranza" — spesso molto stretta in individui con C-PTSD — portino al passaggio all'atto grave e alla perdita del controllo degli impulsi.

 

L'appello ai Centri Antiviolenza (CAV) è di integrare strumenti scientifici per mappare il rischio:

Scale SVITR/SVITRE: Per misurare l'impatto traumatico e l'iper-vigilanza. Scala VIS: Per quantificare l'invisibilità sociale della vittima. Biofeedback: Per rendere la donna consapevole della propria allerta somatica, permettendole di riconoscere i segnali di pericolo fisico prima del parossismo. Contatti per Formazione e Valutazione Specialistica: L’AIPC e il CIPR offrono percorsi di formazione (presenza/distanza) per operatrici, mirati alla gestione della disregolazione emotiva. Contatti: aipcroma@gmail.com

 

Metodologia e lente analitica

I dati qui presentati sono stati raccolti attraverso la metodologia OSINT (Open Source Intelligence), analizzando i casi di cronaca riportati dalle testate giornalistiche nel periodo dal 2 all'8 aprile 2026.

La lettura dei dati avviene attraverso la lente della psicotraumatologia relazionale e del protocollo VERA (Violence Emotional Risk Assessment) per la valutazione retrospettiva. Il protocollo ASVS (A.I.P.C. Scientific Violence Screening) rimane invece lo strumento dedicato alla valutazione del rischio in chiave clinica e psicofisiologica.

 

Ascolta il podcast sul canale AIPC Editore su Spotify, MENTE|CRIMINE|TRAUMA: “Il 100% delle vittime di omicidi familiari consumati sono uomini: Report ONOF (2-8 aprile 2026)".  Clicca sul link: https://open.spotify.com/episode/3fSqJDOlqVWFPuIRrJRVxa?si=_ICEpMnvSfGI6EPd3wNzKw

 

Profili degli omicidi familiari consumati (2-8 aprile 2026)

Nel periodo di riferimento si è registrato N=1 caso di omicidio consumato.

Profilo vittima (Uomo)

Genere: Uomo, N=1 (100% del campione settimanale).

Età: 36-53 anni, N=1 (100%).

Familiarità: Conoscente, N=1 (100%).

Distribuzione geografica: Nord, N=1 (100%).

Arma Utilizzata: Arma da taglio, N=1 (100%).

Profilo autore (Uomo)

Genere: Uomo, N=1 (100%).

Età: 18-35 anni, N=1 (100%).

Familiarità: Conoscente, N=1 (100%).

Distribuzione geografica: Nord, N=1 (100%).

Arma utilizzata: Arma da taglio, N=1 (100%).

 

Appello all'Azione per i CUAV

Invitiamo coordinatori e operatori a elevare gli standard di tutela. Non basta osservare la condotta; bisogna decodificare i marker somatici del rischio. Valutazione specialistica: Inviate i casi critici (isolamento, depressione, perdite) presso le nostre strutture. Formazione: Percorsi in presenza o a distanza su C-PTSD e gestione della disregolazione. Contatti: aipcroma@gmail.com

 

Profili dei tentati omicidi familiari (2-8 aprile 2026)

I tentati omicidi hanno coinvolto N=3 vittime nel periodo indicato.

Profilo vittime per genere

Donne: N=2 (67% delle vittime di tentato omicidio).

Familiarità: N=1 (50%) lesa dal Partner; N=1 (50%) lesa da un Conoscente.

Distribuzione geografica: N=1 (50%) al Nord; N=1 (50%) al Sud e Isole.

Arma: N=1 (50%) arma da taglio; N=1 (50%) altro.

Uomini: N=1 (33% delle vittime di tentato omicidio).

Familiarità: N=1 (100%) leso da un Conoscente.

Distribuzione geografica: N=1 (100%) al Nord.

Arma: N=1 (100%) arma da taglio.

Profilo autori per genere

Uomini: N=2 (67% degli autori di tentato omicidio).

Familiarità: N=1 (50%) ha leso il Partner; N=1 (50%) ha leso un Conoscente.

Distribuzione geografica: N=1 (50%) al Nord; N=1 (50%) al Sud e Isole.

Donne: N=1 (33% degli autori di tentato omicidio).

Familiarità: N=1 (100%) ha leso un Conoscente.

Distribuzione geografica: N=1 (100%) al Nord.

 

Scarica l'infografica “Il 100% delle vittime di omicidi familiari consumati sono uomini: Report ONOF (2-8 aprile 2026)â€. Clicca sul link: infografica ONOF 

 

Analisi dei casi

Omicidio consumato: Crema

A Crema, un giovane di 20 anni è rimasto vittima di un attacco fatale con arma da taglio. Il presunto autore è un conoscente di 17 anni, ora in stato di fermo. Questo caso evidenzia una drammatica perdita del controllo degli impulsi in età giovanile, dove il grado di familiarità (conoscenza) non ha agito da deterrente, ma è stato il teatro di un'esplosione di violenza impulsiva.

Tentato femminicidio: Catania

A Catania, un uomo di 56 anni, appena uscito dal carcere, ha accoltellato la moglie in strada prima di tentare la fuga. Questo episodio si configura come un tentato femminicidio. La dinamica suggerisce una grave disregolazione emotiva e una recidiva legata a dinamiche relazionali tossiche non risolte, tipiche di chi opera fuori dalla propria finestra di tolleranza.

 

Conclusione

I dati della settimana dal 2 all'8 aprile 2026 confermano una realtà cruda: la violenza relazionale si manifesta con pattern specifici che richiedono un'analisi scientifica rigorosa e non semplici risposte emotive. Il passaggio all'atto non è mai un evento isolato, ma l'apice di un processo di disregolazione che può e deve essere intercettato attraverso la prevenzione e il trattamento del trauma relazionale.

 

Non restare in silenzio. Il cambiamento è possibile attraverso percorsi specialistici che integrano biofeedback e psicodiagnostica avanzata.

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