Dall’abisso della vergogna alla rinascita relazionale: La clinica del trauma complesso e la guarigione del sé
A cura di: Dott. Massimo Lattanzi e Dott.ssa Tiziana Calzone
Enti: Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (AIPC), Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale (CIPR), Osservatorio Nazionale Omicidi Familiari (ONOF).
Abstract
Il presente lavoro analizza il passaggio dal paradigma della paura, tipico del PTSD, alla pervasività della vergogna nel C-PTSD. Attraverso l’integrazione del pensiero di David Bedrick con il protocollo VERA, si esplora come il trauma, inteso come esperienza di abuso priva di un testimone adeguato, determini una disregolazione emotiva che restringe la finestra di tolleranza, portando a gravi passaggi all’atto. Il documento esamina le dinamiche di potere e il rango, correlando la sintomatologia somatica alle ferite intergenerazionali. Attraverso i casi clinici dei centri CIPR di Roma e Pescara, si evidenzia come la figura del “testimone compassionevole” e l’approccio somatico siano gli strumenti elettivi per interrompere i cicli di violenza.
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1. La vergogna nel C-PTSD vs la paura nel PTSD
Mentre il PTSD è spesso la risposta a un evento singolo dominato dalla paura, il C-PTSD nasce da un processo a lungo termine in cui la vergogna diventa l’identità della vittima.
La vergogna ostacola la guarigione poiché porta la persona a credere di essere “difettosa” o di non valere nulla.
Nel C-PTSD, l’uscita dalla finestra di tolleranza (estremamente stretta a causa dei traumi relazionali e del C-PTSD) causa la perdita del controllo degli impulsi e il passaggio all’atto grave.
La dissociazione agisce come un riflesso protettivo e una risposta naturale per distanziarsi da un dolore altrimenti intollerabile.
I postumi comprendono difficoltà di concentrazione, sintomi fisici come l’acufene o il dolore cronico e modelli relazionali insoddisfacenti.
Evento formativo: Settimana del Cervello 2026
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2. Dinamiche di violenza e familiarità
La violenza si radica nell’assenza di consenso e nell’abuso di potere esercitato da chi ha un rango superiore.
Il Rango: Chi ha maggior potere tende a essere cieco all’effetto negativo esercitato sugli altri.
Il Silenzio Familiare: Molti abusi avvengono nel segreto domestico, dove le vittime introiettano lo sguardo critico dei genitori.
Femminicidio e Familiarità: La lente dell’AIPC analizza la variabile del grado di familiarità; l’aggressore familiare finisce per rappresentare interi sistemi sociali introiettati di oppressione.
L’Aggressore e la Vergogna: Comprendere la violenza dell’aggressore non serve ad assolverlo, ma a renderlo consapevole della sua vulnerabilità per prevenire nuovi attacchi.
Ascolta il podcast sul Canale AIPC Editore su Spotify, MENTE|CRIMINE|TRAUMA: “Dall’abisso della vergogna alla rinascita relazionale: La clinica del trauma complesso e la guarigione del sé”. Clicca sul link: https://open.spotify.com/episode/1jRIW5roHnUubukBub8qqr?si=P9SOJF3TQS2oi1lYaF5V2w
3. Evidenze cliniche: Centri CIPR Roma e Pescara
Caso (Roma): Una paziente presentava una profonda frammentazione dovuta a micro aggressioni costanti. La terapia si è focalizzata sull’approccio somatico (sensazioni, movimenti, suoni) per recuperare le “qualità perdute” dalla vergogna.
Caso (Pescara): Un utente con storia di traumi intergenerazionali mostrava come le punizioni inflitte per causare dolore avessero distrutto la sua empatia. Il lavoro clinico ha permesso l’integrazione dell’ombra, facendo luce sulle parti di sé rifiutate.
Scarica le slide “Dall’abisso della vergogna alla rinascita relazionale: La clinica del trauma complesso e la guarigione del sé”. Clicca sul link: Slide AIPC dall’abisso della vergogna alla rinascita relazionale.
Conclusione
La vera sfida della psicotraumatologia relazionale non risiede solo nella gestione del sintomo, ma nella radicale trasformazione del “sentirsi difettosi” in una nuova consapevolezza di sé. Liberarsi dalla vergogna significa restituire alla vittima il diritto a un Testimone Compassionevole e all’aggressore la possibilità di interrompere la catena del trauma intergenerazionale. Solo attraverso l’integrazione delle qualità sepolte e l’ascolto del corpo possiamo passare dalla condanna alla ripetizione alla libertà della guarigione.
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Riferimenti bibliografici
Bedrick, D., Liberarsi dalla vergogna: Spunti teorici e clinici.
Lattanzi, M., Calzone, T., Manuale di Psicotraumatologia Relazionale, AIPC Editore.
Lattanzi, M., La valutazione del rischio relazionale: il protocollo VERA, AIPC Editore.
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