Correlazione tra stati di sedazione, dissociazione e C-PTSD: Il Trauma somatico dell’impotenza
Curatori: Massimo Lattanzi, Tiziana Calzone
Enti di riferimento: AIPC (Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia), CIPR (Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale), ONOF (Osservatorio Nazionale Omicidi Familiari).
Supporto e ricerca: La prevenzione degli omicidi familiari richiede percorsi clinici specialistici e l’integrazione di metodologie avanzate come il biofeedback. Puoi contribuire concretamente al nostro lavoro: 5x1000: C.F. 97238660589. Donazioni liberali: IBAN AIPC IT83I0760103200000056039688 o tramite il c.c.p. nr. 56039688.
Abstract
Il presente contributo analizza la complessa interazione tra i livelli di sedazione farmacologica e gli stati di dissociazione traumatica in soggetti affetti da Disturbo da Stress Post-Traumatico Complesso (C-PTSD). Attraverso una prospettiva neurofisiologica e psicotraumatologica relazionale, si esamina come la progressiva riduzione della coscienza — dall’ansiolisi all’anestesia generale — possa agire come un trauma somatico. L’indagine evidenzia che, per gli individui con una finestra di tolleranza ristretta, la perdita di controllo indotta dai farmaci mima l’impotenza appresa dei traumi originari, potendo scatenare disregolazioni emotive e passaggi all’atto gravi. L’integrazione del protocollo VERA (Violence Emotional Risk Assessment) emerge come strumento fondamentale per la valutazione del rischio e la prevenzione di re-traumatizzazioni in ambito clinico.
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Il continuum della sedazione e della dissociazione
Nelle persone con C-PTSD, ogni alterazione della coscienza viene interpretata dal sistema nervoso come una minaccia all’integrità del Sé. Il percorso clinico della sedazione si intreccia con quattro stadi di dissociazione traumatica:
Sedazione leggera - dissociazione ideativa: Fase di ansiolisi con minima depressione della coscienza. Il rischio di trauma somatico è contenuto poiché permane l’agency, sebbene l’abbassamento delle difese possa favorire flashback intrusivi.
Sedazione moderata - depersonalizzazione/derealizzazione: Il paziente percepisce il proprio corpo come “estraneo”. La perdita di controllo motorio richiama l’impotenza dei traumi relazionali, elevando il rischio di disregolazione emotiva.
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Sedazione profonda - dissociazione somatoforme: Corrisponde allo shutdown del sistema vagale dorsale. L’immobilizzazione forzata viene registrata nella memoria procedurale come “morte apparente”, consolidando un trauma somatico elevato a causa dell’impossibilità di fuga.
Anestesia generale - frammentazione del Sé: Massima depressione della coscienza e rottura della continuità identitaria. Al risveglio, lo shock neurofisiologico può indurre un passaggio all’atto grave, poiché il sistema limbico (Paura/Rabbia) si riattiva prima della corteccia prefrontale.
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Valutazione del rischio e prevenzione
In questo scenario, la valutazione del rischio di passaggi all’atto deve avvalersi del protocollo VERA. Questo strumento analizza la stabilità emotiva e il grado di familiarità, prevenendo reazioni violente post-operatorie dovute all’uscita dalla finestra di tolleranza. La sedazione non è un processo neutrale: senza una corretta stabilizzazione, si rischia una ripetizione biochimica del trauma originale.
Bibliografia di riferimento
AIPC, ONOF, CIPR. (2025). Analisi dei dati sugli omicidi familiari e profili di familiarità. Roma.
Calzone, T., Lattanzi, M. (2024). La finestra di tolleranza nel C-PTSD: indicatori psicofisiologici e biofeedback. Edizioni Scientifiche AIPC.
Calzone, T., Lattanzi, M. (2023). Dissociazione somatoforme e trauma relazionale: percorsi di cura nel CIPR.
Herman, J. L. (1992/2022). Guarire dal trauma. (Rif. Per C-PTSD e frammentazione del Sé).
Porges, S. W. (2011). La teoria polivagale. (Rif. Per il sistema vagale dorsale e lo shutdown).
Protocollo VERA. Violence Emotional Risk Assessment: Manuale d’uso clinico e criminologico.
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