La clinica del passaggio all'atto: Report ONOF dei delitti familiari (14-20 Maggio 2026)
Autori e coordinamento scientifico
L'analisi e il monitoraggio sono curati dal Dott. Massimo Lattanzi (Psicologo, Psicoterapeuta e PhD in Scienze Forensi) e dalla Dott.ssa Tiziana Calzone (Psicologa, Psicoterapeuta), coordinatori dell'Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (AIPC). Lo studio dei dati è stato eseguito con il contributo della Dott.ssa Elisa Ninivaggi.
Nota metodologica e monitoraggio OSINT
I dati contenuti in questo articolo derivano dal monitoraggio sistematico effettuato tramite la metodologia OSINT (Open Source Intelligence), basata esclusivamente sul vaglio delle testate giornalistiche e della cronaca locale, e non su fonti istituzionali. Data la natura della raccolta open-source e la tempestività della cronaca, sussiste la possibilità di omissioni o errori di classificazione dovuti al livello di aggiornamento delle notizie multimediali. I "delitti familiari" analizzati comprendono omicidi, tentati omicidi, suicidi e tentati suicidi consumati all'interno della rete relazionale (che include parenti, partner, ex-partner e conoscenti).
Scarica le slide “La clinica del passaggio all'atto: Report ONOF dei delitti familiari (14-20 Maggio 2026)". Clicca sul link: slide
1. Panoramica generale dei dati
Nella settimana dal 14 al 20 Maggio 2026, il monitoraggio ha registrato un totale di 2 eventi critici (N = 2), riconducibili interamente alla categoria dei tentati omicidi (100%), con l'assenza di omicidi consumati o suicidi nello stesso arco temporale.
Fascia d'età delle vittime: 100% delle vittime (N = 2) appartiene alla fascia d'età 54-71 anni.
Fascia d'età dei presunti autori: Il profilo anagrafico degli autori si spacca equamente: il 50% (N = 1) nella fascia 18-35 anni e il restante 50% (N = 1) nella fascia 72+ anni.
Distribuzione geografica: Il 100% degli eventi (N = 2) si è concentrato esclusivamente nell'Italia Centrale.
Variabile grado di familiarità: Specchio della complessità relazionale, i delitti registrano un 50% (N = 1) perpetrato dal Partner e un 50% (N = 1) da Conoscenti.
Piattaforma gratuita VISTA: Innovazione per la prevenzione e la valutazione integrata Stress, Trauma e Agito.
È una piattaforma digitale e un ecosistema clinico-criminologico progettato per il monitoraggio del rischio, l'elaborazione automatizzata dei dati e la valutazione precoce delle dinamiche traumatiche e dei comportamenti impulsivi.
La Piattaforma VISTA è progettata per un accesso rapido e sicuro, automatizza l'elaborazione dei dati, ottimizza l'analisi del rischio e supporta attivamente specialisti e istituzioni.
Profilo immediato gratuito: Numerose persone hanno già utilizzato questa scala digitale intuitiva, ottenendo un feedback in tempo reale cruciale per accrescere la consapevolezza e orientare i successivi step di supporto. Accesso rapido: clicca sul link per avviare subito la compilazione e ricevere il tuo profilo https://pci.jotform.com/form/261244558694366,
Nota importante e supporto
La piattaforma gratuita non sostituisce una diagnosi professionale. Se emergono criticità, ti invitiamo a contattare un professionista della salute o i nostri centri.
Se affronti dinamiche familiari complesse o traumi relazionali, il CIPR (Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale) è pronto ad accoglierti a Roma e Pescara con percorsi personalizzati e metodologie avanzate come il biofeedback. Non sei solo, siamo qui per te.
Numero unico mobile e WhatsApp: 3924401930 (Servizio attivo tutti i giorni, inclusi i festivi, dalle ore 11:00 alle ore 16:00).
Posta elettronica: aipcitalia@gmail.com
Sito internet istituzionale: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it.
Codice Fiscale AIPC (per la destinazione del 5x1000): 97238660589
Sostieni la ricerca!
Vuoi fare la differenza? Contribuisci all'ampliamento di questo servizio gratuito e alla ricerca scientifica: fai una donazione sicura tramite PayPal direttamente in piattaforma. Ogni contributo potenzia la prevenzione e offre risposte concrete. Sostienici ora!
2. Analisi comparativa distinta per genere
L'analisi psicotraumatologica richiede una scomposizione dei dati per genere, al fine di mappare la specificità dei pattern relazionali e delle dinamiche di vulnerabilità.
Il Profilo delle Vittime
Il genere delle vittime risulta distribuito in maniera perfettamente simmetrica:
Donne (50%, N = 1): La totalità del campione femminile (100\%) è rappresentata da una donna di 68 anni residente a Colleferro, colpita dal proprio partner.
Uomini (50%, N = 1): La totalità del campione maschile (100\%) è rappresentata da un uomo di 68 anni residente a Roma, colpito da un conoscente.
Ascolta il podcast sul canale AIPC Editore su Spotify, MENTE|CRIMINE|TRAUMA: “La clinica del passaggio all'atto: Report ONOF dei delitti familiari (14-20 Maggio 2026)". Clicca sul link: https://open.spotify.com/episode/34OXgpc2xbOLXAkZdaBxuL?si=56e-AolzTqKqPuqgAhK3Ww
Il Profilo dei Presunti Autori
A differenza delle vittime, il profilo di chi agisce la violenza mostra una polarizzazione totale:
Uomini (100%, N = 2): Tutti i tentati omicidi della settimana sono stati agiti da soggetti di genere maschile.
Donne (0%, N = 0): Nessuna condotta lesiva grave è stata registrata a carico di autrici femminili.
Armi Utilizzate in Relazione al Genere
L'analisi delle modalità evidenzia il ricorso a strumenti d'uso comune, fortemente associati all'impulsività del momento:
Contro la vittima donna, l'autore uomo ha utilizzato un'arma da taglio (100% dei casi su vittime femminili).
Contro la vittima uomo, l'autore uomo ha utilizzato un'arma impropria (nello specifico, delle forbici durante una lite di vicinato) (100% dei casi su vittime maschili).
3. Lettura clinica: la psicotraumatologia relazionale
Abbandonando le letture sociologiche o puramente emergenziali, la psicotraumatologia relazionale ci permette di comprendere questi dati sotto la lente della disregolazione emotiva e del passaggio all'atto grave.
I casi della settimana – la lite furibonda per i volumi della musica a Roma e l'aggressione al partner a Colleferro – testimoniano una drammatica perdita del controllo degli impulsi. Clinicamente, questo fenomeno si traduce nell'improvviso e violento superamento della "finestra di tolleranza" dell'individuo. Nelle persone che presentano un background di trauma complesso o C-PTSD (Trauma Complesso Interpersonale), tale finestra di tolleranza è patologicamente stretta.
Quando uno stimolo ambientale (il volume alto della musica) o una tensione relazionale (il conflitto di coppia) viene percepito dai centri subcorticali come una minaccia intollerabile, il sistema nervoso fallisce la modulazione dell'arousal. Si assiste così a un "sequestro emotivo" dove l'ippocampo e la corteccia prefrontale si disattivano, lasciando spazio a risposte d'attacco iper-reattive e non mediate dal pensiero. L'uso di armi improprie o da taglio prontamente disponibili (forbici, coltelli da cucina) riflette proprio questa natura impulsiva, priva di una reale pianificazione e mossa da un breakdown psicofisiologico.
Conclusione: l'urgenza della valutazione scientifica
I dati della settimana, seppur quantitativamente circoscritti, confermano la drammatica trasversalità della violenza relazionale. Davanti alla realtà del passaggio all'atto, la risposta non può essere esclusivamente punitiva, ma deve focalizzarsi sulla prevenzione primaria e sulla diagnosi precoce del rischio emotivo.
Per spezzare la circolarità della violenza, l'AIPC propone l'applicazione del proprio protocollo scientifico integrato V.E.R.A. (Violence Emotional Risk Assessment), strutturato proprio per misurare i parametri psicofisiologici (anche tramite biofeedback), l'impatto traumatico e i deficit di regolazione prima che la reattività emotiva si trasformi in cronaca nera.
Contatti ed enti di riferimento
Per supporto clinico, percorsi di prevenzione per vittime o autori, o formazione specialistica, è possibile fare riferimento ai seguenti canali ufficiali dell'Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (AIPC):
Sito Web: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it
E-mail principale: aipcitalia@gmail.com
Numero Unico / WhatsApp: 3924401930 (attivo tutti i giorni, dalle ore 12:00 alle ore 16:00).
.png)