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Sintesi Webinar “L’Impronta traumatica perinatale nello sviluppo della personalità: Vulnerabilità relazi

15/06/2026 09:25

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Sintesi Webinar “L’Impronta traumatica perinatale nello sviluppo della personalità: Vulnerabilità relazionale e dinamiche del passaggio all'atto”

Sintesi Webinar “L’Impronta traumatica perinatale nello sviluppo della personalità: Vulnerabilità relazionale e dinamiche del passaggio all'atto”​Il 1

Sintesi Webinar “L’Impronta traumatica perinatale nello sviluppo della personalità: Vulnerabilità relazionale e dinamiche del passaggio all'atto”

​Il 12 giugno, dalle ore 17:30 alle ore 18:30, si è tenuto il webinar condotto da Massimo Lattanzi e organizzato in sinergia dall'Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (AIPC) e Formazione Continua in Psicologia. L'evento ha riscontrato un notevole successo di pubblico, registrando la partecipazione di circa 150 persone che si sono dimostrate estremamente interessate e partecipative.

 

Il Polo scientifico e l'inquadramento clinico

​Durante l'incontro è stato illustrato come l'AIPC, insieme al Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale (CIPR) e all'Osservatorio Nazionale Omicidi Familiari (ONOF), costituisca un polo scientifico integrato di riferimento per lo studio della violenza relazionale. Il modello interpretativo si focalizza sulla psicotraumatologia relazionale, sulla disregolazione emotiva e sul restringimento della "finestra di tolleranza" (molto stretta nei soggetti affetti da C-PTSD). In questo quadro, il passaggio all'atto grave viene letto come una perdita del controllo degli impulsi dovuta proprio all'uscita da tale finestra regolatoria.

 

I temi scientifici: Dal trauma perinatale alle relazioni disfunzionali

La relazione ha esplorato la complessa e drammatica traiettoria dinamica che lega le prime esperienze biologiche ai comportamenti disfunzionali in età adulta. Adottando un approccio mediamente scientifico, fondato sulle neuroscienze affettive e sulla psicotraumatologia relazionale, è stato spiegato come l’architettura del sistema nervoso centrale venga letteralmente plasmata fin dal periodo intrauterino.

Quando un neonato subisce uno shock precoce dovuto a condizioni patologiche severe alla nascita, l’intero asse dello stress (l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene) subisce una deviazione permanente. Un focus centrale è stato dedicato all’esperienza dell’incubatrice: pur trattandosi di un presidio medico salvavita fondamentale, la conseguente deprivazione neuro-relazionale e la mancanza del contatto biologico pelle-a-pelle (skin-to-skin) interrompono i flussi sensoriali protettivi. Gli stimoli artificiali e le manovre invasive vengono decodificati dalle strutture cerebrali primitive (amigdala e tronco encefalico) come segnali di pericolo costante, gettando le fondamenta neurobiologiche di un Disturbo da Stress Post-Traumatico Complesso (C-PTSD).

Questo shock originario si traduce col tempo in un drastico restringimento della “finestra di tolleranza” emotiva. Quando l’individuo cresce immerso in contesti di relazioni disfunzionali e violente, il suo sistema biologico di protezione si rivela deficitario. Di fronte a trigger relazionali intensi — come l’abbandono o il rifiuto — si assiste a una vera e propria incapacità di mentalizzazione del diniego. L’amigdala iper-attiva bypassa il freno inibitorio della corteccia prefrontale, provocando un immediato sequestro emotivo sottocorticale. L’evento relazionale non viene vissuto come una normale frustrazione sociale, ma come una minaccia catastrofica alla sopravvivenza, determinando una subitanea perdita del controllo degli impulsi che apre la strada al gravissimo passaggio all’atto.

 

L’analisi psico criminologica: Il profilo di A.

A supporto di questo modello interpretativo, durante il webinar è stato dettagliato il profilo clinico ed evolutivo di A.. Questo lavoro, prettamente deduttivo e basato sull’incrocio tra l’esperienza clinica degli specialisti e i dati biografici pubblicati dal settimanale *GIALLO* (nr. 22 del 3 giugno 2026), incarna perfettamente la traiettoria descritta.

La vita di A. si apre proprio con una grave prematurità e un prolungato periodo in incubatrice (“secondo i medici non doveva sopravvivere”). A questa frattura originaria si sono sommati vissuti infantili e adolescenziali di profonda inadeguatezza e un cronico bullismo subito a scuola. Il suo funzionamento psichico si è strutturato come un C-PTSD grave ad alta componente dissociativa, caratterizzato da paure nucleari (il fallimento, il rifiuto, l’essere deriso) capaci di agire come micidiali trigger biologici. Schiacciato da maltrattamenti in età adulta, il suo meccanismo difensivo si è espresso attraverso la risposta di *fawn* (sottomissione traumatica). Nel momento in cui l’esposizione alla violenza relazionale ha saturato la sua stretta finestra di tolleranza, l’impatto con il rifiuto ha scatenato il sequestro emotivo e la totale perdita del controllo impulsivo, conducendo all’agito violento.

 

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L’innovazione digitale: La piattaforma V.I.S.T.A.

Il dott. Lattanzi ha voluto enfatizzare con particolare forza il ruolo delle nuove tecnologie nel monitoraggio del rischio, presentando la Piattaforma V.I.S.T.A. (Valutazione Integrata Stress, Trauma e Agito). Si tratta di un ecosistema clinico-criminologico digitale all’avanguardia che automatizza l’elaborazione dei dati psicometrici per supportare specialisti e istituzioni nella diagnosi precoce delle dinamiche impulsive.

Lo strumento offre la possibilità di ottenere un profilo intuitivo e un feedback immediato per accrescere la consapevolezza sul proprio stato di regolazione emotiva. Link per l’accesso rapido e la compilazione gratuita della scala: https://pci.jotform.com/form/261244558694366

 

“PsicoTrauma TV” e appello alla collaborazione

Un altro momento di forte rilievo è stato la presentazione di “PsicoTrauma TV – La scienza del crimine”, la prima web TV specificamente dedicata allo studio del trauma relazionale, della disregolazione affettiva e dei delitti familiari. L’obiettivo editoriale è scardinare il voyeurismo e il sensazionalismo della cronaca nera tradizionale per spiegare, attraverso la scienza, il “perché” profondo di determinati comportamenti.

Per l’avviamento del palinsesto è stato lanciato un appello alla collaborazione rivolto a un team multidisciplinare. L’associazione cerca figure da inserire in questa realtà in forte crescita: menti scientifiche (psicologi, criminologi), creativi (sceneggiatori, copywriter), tecnici audio/video, giornalisti e fundraiser dediti alla ricerca di sponsor e sostenibilità del canale.

Per inviare la propria candidatura o proposta di collaborazione: aipcroma@gmail.com

 

Il pilastro formativo: Il corso esperienziale in partenza in autunno

L’elemento più importante e atteso dell’intero palinsesto formativo dell’AIPC per il 2026 è l’annuncio del nuovo percorso avanzato online che partirà in autunno: “Risonanze traumatiche e la finestra di tolleranza: valutazione integrata e supervisione clinica nelle relazioni disfunzionali”.

Questo corso si distingue per la sua profonda anima teorico-esperienziale. Oltre a fornire le basi criminologiche e l’uso pratico dei protocolli digitali (V.I.S.T.A. e V.E.R.A.), il percorso guiderà i professionisti della salute mentale attraverso esercitazioni pratiche incentrate sulla consapevolezza corporea. L’obiettivo è insegnare ai terapeuti a riconoscere i marker somatici dell’attivazione traumatica del paziente e a mappare le proprie risonanze emotive e risposte controtransferali, evitando così pericolose collusioni con il trauma e fornendo strategie di autoregolazione emotiva supportate da sessioni di supervisione clinica in piccoli gruppi.

 

Conclusioni: domande e apprezzamenti

In perfetta coerenza con l’elevato interesse suscitato, la parte conclusiva del webinar è stata interamente dedicata a uno spazio di dibattito. I partecipanti hanno posto al conduttore con numerose domande di approfondimento, focalizzate sia sui criteri neurobiologici del trauma perinatale sia sulle modalità di applicazione della piattaforma V.I.S.T.A. nella pratica clinica quotidiana. L’evento si è chiuso raccogliendo apprezzamenti per la chiarezza espositiva, la fluidità del modello multidisciplinare presentato e l’alto valore sociale e scientifico delle iniziative proposte.

 

Contatto Telefonico / WhatsApp: 3924401930 (Servizio attivo dal lunedì al sabato all'interno della fascia oraria dalle ore 11:00 alle ore 16:00).

Indirizzo e-mail di riferimento: aipcitalia@gmail.com

Sito web scientifico di riferimento: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it

Codice Fiscale Ente (AIPC ETS): 97238660589.

 

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