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Genere, familiarità e vulnerabilità nei delitti familiari: Report ONOF (23-29 Aprile 2026)

04/05/2026 11:24

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Genere, familiarità e vulnerabilità nei delitti familiari: Report ONOF (23-29 Aprile 2026)

Genere, familiarità e vulnerabilità nei delitti familiari: Report ONOF (23-29 Aprile 2026)L’Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (AIPC),

Genere, familiarità e vulnerabilità nei delitti familiari: Report ONOF (23-29 Aprile 2026)

L’Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (AIPC), ETS fondato nel 2001, presenta il monitoraggio settimanale dei "delitti familiari". L’articolo è coordinato dalla Dott.ssa Tiziana Calzone, psicologa psicoterapeuta e autrice di numerosi testi specialistici, e dal Dott. Massimo Lattanzi, psicologo psicoterapeuta, Ph.D. in Scienze Forensi e direttore della Collana di Scienze Psicologiche e Forensi. Il lavoro è stato realizzato con la collaborazione della Dott.ssa Giulia Trovato, laureata in Psicologia giuridica, forense e criminologica e tirocinante presso l’AIPC.

 

Nota metodologica e limiti della ricerca

L'indagine adotta la metodologia OSINT (Open Source Intelligence), analizzando i dati provenienti esclusivamente dalle testate giornalistiche nazionali e locali, e non da database istituzionali, per fotografare il fenomeno così come emerge nella cronaca quotidiana. È necessario sottolineare che, basandosi su fonti aperte, la raccolta dati può commettere errori o omissioni derivanti dalla natura stessa delle notizie di cronaca. La lettura del "delitto familiare" è diretta a far rilevare la reale portata di un evento, pur con i limiti intrinseci della divulgazione mediatica.

 

Come puoi fare la differenza:

Aziende e imprenditori: Investite nel sociale con donazioni liberali deducibili. Trasformate la vostra responsabilità d'impresa in risorsa attiva per i primi Rendi la tua azienda protagonista di una rivoluzione scientifica: finanzia i primi centri antiviolenza inclusivi. Un supporto clinico universale per vittime, autori e famiglie, basato sui dati e oltre gli stereotipi di genere. IBAN AIPC IT83I0760103200000056039688 o tramite il c.c.p. nr. 56039688.

 

Analisi quantitativa: genere e tipologia di delitto

Nella settimana tra il 23 e il 29 aprile 2026 sono stati rilevati 3 casi totali di delitti in ambito familiare.

Distribuzione complessiva per genere: Le vittime sono per il 67% donne (N=2) e per il 33% uomini (N=1). I presunti autori sono per il 67% uomini (N=2) e per il 33% donne (N=1).

Omicidi consumati: 1 caso (100% vittima donna).

Tentati omicidi: 2 casi (50% vittima donna, 50% vittima uomo).

 

Profili e variabili: omicidi consumati

L'analisi dell'omicidio consumato permette di tracciare un profilo di rischio specifico per la settimana in esame:

Vittima: Donna (100%), fascia d'età 36-53 anni.

Autore: Uomo (100%), fascia d'età 36-53 anni.

Relazione: Il delitto è avvenuto all'interno del legame di Partner (100%).

Area geografica: Il caso è localizzato nel Sud Italia (100%).

Arma: Utilizzo di arma da fuoco (100% degli omicidi).

 

Ascolta il podcast sul canale AIPC Editore su Spotify, MENTE|CRIMINE|TRAUMA: “Genere, familiarità e vulnerabilità nei delitti familiari: Report ONOF (23-29 Aprile 2026) ”.  Clicca sul link:

https://open.spotify.com/episode/7xZHalUJXEzhPcg0sAbzjJ?si=fa02b77bd8cd4fc2

 

Profili e variabili: tentati omicidi

I tentati omicidi presentano dinamiche differenziate in base al genere della vittima:

Vittima donna (tentato omicidio):

Autore: Partner.

Localizzazione: Nord Italia.

Meccanismo lesivo: Arma impropria (guinzaglio).

Vittima uomo (tentato omicidio):

Autore: Parente (fratello).

Localizzazione: Nord Italia.

Meccanismo lesivo: Arma da taglio (coltello).

 

Come puoi fare la differenza:

Cittadini, professionisti e pensionati: Non vi costa nulla. Destinate il vostro 5x1000 alla ricerca e al trattamento specialistico della disregolazione emotiva. CF AIPC - ETS: 97238660589

Oltre l'ideologia, verso la cura. Aiutaci a integrare la valutazione del rischio clinico nei protocolli sociali per intercettare il trauma prima che diventi tragedia.

 

Analisi clinica: La lente della psicotraumatologia relazionale

Attraverso l'approccio specialistico dell'AIPC, i casi possono essere così interpretati:

Omicidio consumato (Caso di Foggia): Un uomo uccide la moglie con una pistola e poi si costituisce. In ambito psicotraumatologico, l'atto riflette una disregolazione emotiva acuta. L'arma da fuoco rappresenta la definitività di un passaggio all'atto che avviene quando l'individuo esce dalla propria "finestra di tolleranza", rendendo impossibile la mediazione cognitiva del conflitto relazionale.

Tentato Omicidio (Caso di Pavia): Una donna tenta di strangolare la compagna con un guinzaglio per gelosia. Qui la variabile del grado di familiarità e l'uso di un oggetto quotidiano (arma impropria) evidenziano una perdita del controllo degli impulsi tipica di chi vive relazioni simbiotiche o traumatiche, dove la minaccia di abbandono restringe la finestra di tolleranza, portando alla disregolazione violenta.

 

Scarica le slide Genere, familiarità e vulnerabilità nei delitti familiari: Report ONOF (23-29 Aprile 2026)”. Clicca sul link: slide

 

Riflessioni su rischio, vulnerabilità e familiarità

In conclusione, i dati del file "Settimanale 23-29 Aprile 2026" confermano che il grado di familiarità (partner o parenti stretti) rimane il fattore di rischio più critico. La vulnerabilità non è solo legata al genere, ma alla fragilità dei sistemi di regolazione emotiva all'interno della relazione.

La valutazione del rischio, tramite strumenti come il protocollo V.E.R.A., deve focalizzarsi sul gradiente di familiarità per prevedere il potenziale passaggio all'atto. È necessario monitorare la "finestra di tolleranza" individuale, specialmente in contesti di C-PTSD, dove la risposta a stress relazionali può diventare letale.

 

Contatti e supporto:

Sito: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it

E-mail: aipcitalia@gmail.com

WhatsApp: 3924401930 (attivo dal lunedì al sabato, ore 11:00 - 16:00)

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