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Scegli la scienza e ferma la violenza con l’AIPC (Report ONOF marzo 2026)

14/04/2026 18:35

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Scegli la scienza e ferma la violenza con l’AIPC (Report ONOF marzo 2026)

Scegli la scienza e ferma la violenza con l’AIPC (Report ONOF marzo 2026)Costruiamo insieme centri antiviolenza inclusivi basati sul rigore della rice

Scegli la scienza e ferma la violenza con l’AIPC (Report ONOF marzo 2026)

Costruiamo insieme centri antiviolenza inclusivi basati sul rigore della ricerca

 

La narrazione culturale non basta più. I dati ONOF Osservatorio Nazionale Omicidi Familiari (marzo 2026) parlano chiaro: la violenza familiare è un’emergenza clinica che colpisce oltre i generi. È tempo di una Rivoluzione scientifica per prevenire il passaggio all'atto e trattare il trauma relazionale (C-PTSD).

I dati presentati per il mese di marzo 2026 sono il risultato di un'accurata attività di monitoraggio basata sulla metodologia OSINT (Open Source Intelligence). Questa modalità rappresenta il pilastro della raccolta dati moderna, permettendo di trasformare il flusso frammentario delle informazioni pubbliche in evidenze statistiche e cliniche rigorose.

 

Analisi statistica descrittiva: marzo 2026

Nel mese di marzo sono state censite N = 27 vittime totali di delitti maturati in contesti relazionali o di prossimità. La distribuzione di genere vede una prevalenza maschile (N = 18, 67%) rispetto a quella femminile (N = 9, 33%).

1. Omicidi consumati: Donne (N = 5)

Il profilo della vittima femminile evidenzia una vulnerabilità radicata nei legami affettivi e di sangue:

Femminicidio (Partner/Ex): Rappresenta il 40% dei casi (N = 2). La violenza è l'esito di una dinamica sentimentale.

Omicidio Familiare (Parenti): Rappresenta il 40% dei casi (N = 2), dove il legame è di parentela non sessualizzata.

Conoscenti: Il restante 20% (N = 1) riguarda la rete sociale allargata.

Dati Tecnici: Fascia d'età prevalente 36-53 anni (60%). L'uso dell'arma da taglio è massivo (80%), indicando un'aggressione ad alta intensità emotiva e fisica.

2. Omicidi Consumati: Uomini (N = 6)

Il profilo maschile si sposta drasticamente verso l'esterno del nucleo familiare:

Familiarità: Il 100% delle vittime nel profilo tipico (N = 4) è stato ucciso da conoscenti. In percentuale, l'uomo è vittima di figure esterne alla famiglia o alla coppia.

Profilo Anagrafico: Prevalenza di giovani tra i 18 e i 35 anni (50%).

Modalità: L'uso di armi improprie (50%) suggerisce passaggi all'atto impulsivi legati a contesti di conflittualità sociale. La distribuzione geografica è uniforme su tutto il territorio nazionale.

3. Tentati Omicidi: Analisi della Sopravvivenza (N = 16)

I dati sui tentati omicidi confermano la segregazione del rischio basata sul genere:

  • Uomini (N = 12, 75%): La minaccia principale è esterna, derivante da conoscenti nel 82% dei casi.
  • Donne (N = 4, 25%): Il rischio è totalmente saturato dalla figura del partner (100%) nei legami attuali, confermando che il tentativo di femminicidio è la minaccia prevalente per la sopravvivenza femminile.

 

Ascolta il podcast sul canale AIPC Editore su Spotify, MENTE|CRIMINE|TRAUMA: “Scegli la scienza e ferma la violenza con l’AIPC (Report ONOF marzo 2026)".  Clicca sul link:  https://open.spotify.com/episode/5sQjCtCdVa869g89yxcLOY?si=Aqh5EtEJQ2Wbu0PJhUvjLw

 

Come puoi fare la differenza:

Aziende e imprenditori: Investite nel sociale con donazioni liberali deducibili. Trasformate la vostra responsabilità d'impresa in risorsa attiva per i primi Rendi la tua azienda protagonista di una rivoluzione scientifica: finanzia i primi centri antiviolenza inclusivi. Un supporto clinico universale per vittime, autori e famiglie, basato sui dati e oltre gli stereotipi di genere. IBAN AIPC IT83I0760103200000056039688 o tramite il c.c.p. nr. 56039688.

 

Cittadini, professionisti e pensionati: Non vi costa nulla. Destinate il vostro 5x1000 alla ricerca e al trattamento specialistico della disregolazione emotiva. CF AIPC - ETS: 97238660589

Oltre l'ideologia, verso la cura. Aiutaci a integrare la valutazione del rischio clinico nei protocolli sociali per intercettare il trauma prima che diventi tragedia.

 

Scarica l'infografica “Scegli la scienza e ferma la violenza con l’AIPC (Report ONOF marzo 2026)”. Clicca sul link: Infografica 

 

Diventa risorsa attiva: i pilastri del cambiamento

Dai protocolli sociali alla valutazione clinica

È necessario abbandonare le generalizzazioni e adottare strumenti scientifici di analisi della pericolosità.

Azione: Integrare protocolli come il VERA (Violence Emotional Risk Assessment) e l'ASVS per mappare la disregolazione emotiva e il potenziale passaggio all'atto, sostituendo il pregiudizio con l'evidenza clinica.

 

Formazione contro gli stereotipi ideologici

La protezione efficace nasce dal riconoscimento dei profili reali emersi dai dati OSINT 2026.

Evidenza: Il rischio è differenziato. L'uomo è vittima prevalente della rete sociale (conoscenti), mentre la donna è il target della rete affettiva (femminicidio). Calibrare gli interventi su queste specificità è l'unico modo per prevenire.

 

Cura del trauma e finestra di tolleranza

Il trattamento deve agire sulla radice neurobiologica della violenza: il C-PTSD.

Obiettivo: Regolare i sistemi di minaccia (rabbia e paura) che restringono la finestra di tolleranza. Solo riattivando i sistemi pro-sociali (cura e gioco) è possibile disinnescare la percezione del legame familiare come minaccia vitale.

 

Prevenzione immediata: il monitoraggio della variabilità relazionale

La violenza matura spesso in una vulnerabilità relazionale inconsapevole. Per intercettare questa instabilità prima che diventi irreparabile, l'AIPC propone uno strumento digitale immediato:

La Scala SVVRI (Scala di Valutazione della Vulnerabilità Relazionale Inconsapevole)

Funzione: Mappa scientificamente il coefficiente di variabilità relazionale e i segnali di rischio sommersi nei legami.

Accessibilità: Compilabile online sulla piattaforma AIPC.

Vantaggio: Restituisce un riscontro immediato sul profilo di rischio, agendo come una bussola per rientrare nella propria zona di sicurezza emotiva.

Scegliere la scienza significa prevenire l’irreparabile. Ignorare questi dati rende complici di una strage evitabile.

 

Supporto e consulenza specialistica

Offriamo percorsi clinici e forensi basati su metodologie integrate per:

Avvocati: Percorsi per assistiti (sospensione della pena/recupero).

Psicologi e Psicoterapeuti: Supervisione e valutazione della vulnerabilità relazionale e della recidiva.

Aggiornamento Professionale: Strumenti scientifici per intercettare il trauma.

 

Contatti e supporto:

Sito: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it

E-mail: aipcitalia@gmail.com

WhatsApp: 3924401930 (attivo dal lunedì al sabato, ore 11:00 - 16:00)

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